IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO IN QUESTO ISTANTE AMMONTA A:

domenica 30 settembre 2007

ALLA FACCIA DEL PARLAMENTO PULITO

ECCO L'APPLICAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL DIPENDENTE ANTONIO DI PIETRO
Perche’ propone che coloro sono stati condannati a PENE INFERIORI A DUE ANNI possono ancora essere eletti in parlamento?
Cosa cambierebbe?.
Perche' un delinquente che patteggia una pena inferiore a due anni per reati come corruzione, evasione fiscale deve poter legiferare?
Non sarebbe meglio al massimo legare le eccezioni a specifici reati come quelli di opinione.
Con il suo disegno di legge, resterebbero in parlamento:
Massimo Maria Berruti (FI): 8 mesi per favoreggiamento nel processo tangenti Guardia di Finanza.
Biondi (FI): 2 mesi patteggiati per evasione fiscale.
Vito Bonsignore (Udc): 2 anni per tentata corruzione.
Mario Borghezio (Lega Nord) 2 mesi e 20 giorni incendio aggravato da "finalità di discriminazione",
Umberto Bossi ( Lega Nord): 8 mesi definitivi per tangente Enimont.
Giampiero Cantoni (FI): patteggiato pene per circa 2 anni per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati.
Enzo Carra (Ulivo): 1 anno e 4 mesi per false dichiarazioni al pm su tangente Enimont.
Paolo Cirino Pomicino (PS): 1 anno e 8 mesi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni.
Antonio Del Pennino (FI):finanziamento illecito.
Gianni De Michelis (Nuovo Psi): 1 anno e 6 mesi patteggiati per corruzione e tangenti; 6 mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont.
Giorgio La Malfa (Gruppo Misto):6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito
Roberto Maroni (Lega Nord):4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale
Giovanni Mauro (FI):Condannato per diffamazione aggravata.
Domenico Nania (An):Condannato per lesioni volontarie personali.
Aldo Patriciello (Udc):Condannato per finanziamento illecito.
Egidio Sterpa (FI): 6 mesi definitivi per tangente Enimont.
Alfredo Vito (FI):2 anni patteggiati per corruzione.
Alla faccia del parlamento pulito........ ma come ha pure il banner sul sito sito Di Pietro " per un parlamento senza condannati............ma la sera questi ministri senatori ma che se magnano? se facessero un brodino vegetale che almeno lo digeriscono e non sparano proposte di legge a dir poco " CAZZARE"

venerdì 28 settembre 2007

DAL TG 1 del 28.09.2007 h.20,30

COLPA DEI PEPERONI..............O............ALTRO?
Ma stavolta sono io che non devo farmi piu i peperoni la sera parafrasando uno spot della TIM tramesso in questo periodo.
Ho sentito bene al TG1 quando il giornalista a proposito di Mastella e di Grillo ha detto:
" Alla fine i comici e i politici fanno pace! Accordo programmatico tra Mastella e Grillo......azzzzzzzzzzz addirittura andrebbe a Ceppalonia per aiutarlo a scrivere un libro sulla casta dei giornalisti!!!!! ariazzzzzzzzzzzzzzz.......Saranno stati i peperoni mi sono detto eppure non li ho mangiati.........strano!
Ma Grillo lo sta prendendo l'ennesima volta per il culo o stavolta parlava sul serio?.........perche se fa sul serio stavolta Grillo se fumato er cervello.................
Ma come prima gli da del incapace......poi gli scrive sul blog che la legge sull'indulto non è farina del suo sacco?.............bhoooooooooo
Prima lo prende per il culo sul fatto che Mastella ha aperto un blog per rispondere alle accuse di Grillo........poi andrebbe a Ceppalonia per aiutarlo a scrivere un libro?...... aribhooooooooooooo
Chiaramente Mastella non se le fatto dire due volte ..invitandolo immediatamente a Ceppalonia...
Stavolta mi sono perso........questa uscita di Grillo mi ha spiazzato spero che chiarisca subito questa sua intenzione che spero vivamente rimanga sulla presa in giro........SPERO!

LETTERA AL CAPO DELLO STATO

Pubblico una lettera del fratello di Paolo Borsellino e di Sonia Alfano indirizzata al Capo dello Stato.
“Chiediamo l'intervento del Capo dello Stato per porre fine all'imbarazzante ed offensiva attività del Ministro Mastella tesa ad imbavagliare la verità e scongiurare che la giustizia possa, definitivamente, arrivare a lui.Per evitare ciò ha chiesto al CSM il trasferimento del PM De Magistris motivando la richiesta come atto dovuto a seguito delle risultanze delle ispezioni ministeriali presso la Procura di Catanzaro. A tale proposito, se Mastella si proclama corretto per questo atto "doveroso", saremmo curiosi di sapere come si definisce il Ministro Amato in considerazione del fatto che lo stesso talvolta preferisce ignorare le risultanze delle ispezioni ministeriali (vedi mancato scioglimento del Consiglio Comunale di Barcellona P.G.-ME).Forse sfugge, o addirittura sconosce, al ministro Mastella che esistono problemi gravi che andrebbero sollevati al CSM e che rischiano di ingolfare la giustizia; le procure di Caltanissetta e di Catania, considerata l'importanza delle stesse nella lotta alla mafia, sono scoperte da troppo tempo. E cosa dire della paralisi disastrosa che l'entrata in vigore del nuovo ordinamento giudiziario provocherà?Passeranno molti mesi prima che il CSM possa procedere a nuove nomine lasciando così gli uffici scoperti.Sarebbe opportuno che Mastella si dimettesse subito, così da rendere più sereni anche gli italiani, ai quali chiediamo di non dimenticare che Mastella è testimone di nozze del pentito di mafia F.sco Campanella.Speriamo pertanto in una forte presa di posizione da parte di tutti gli italiani onesti che non possono essere rappresentati da personaggi come Mastella e company.”
Sonia Alfano e Salvatore Borsellino
Ps: Firmate l’appello per la Giustizia e la Legalità in Calabria.
Fonte: Post di Beppe Grillo su www.beppegrillo.it

mercoledì 26 settembre 2007

I costi della politica salgono ancora

LA CASTA........... COLPISCE ANCORA
In soli tre anni i costi di Montecitorio saranno aumentati del 9,2% con un aggravio sulle casse pubbliche di 92 milioni di euro.
Cosa deve accadere, perché capiscano? Devono esplodere il Vesuvio, fallire l'Alitalia, rinsecchirsi il Po, crollare la Borsa, chiudere gli Uffizi, dichiarare bancarotta la Ferrari? Ecco la domanda che si stanno facendo molti cittadini italiani. Stupefatti dalla reazione di una «casta» che, nel pieno di polemiche roventi intorno a quanto la politica costa e quanto restituisce, pare ispirarsi a un antico adagio siciliano: «Calati juncu ca passa a china», abbassati giunco, finché passa la piena. Un giorno o l'altro la gente si rassegnerà...
Macché: non vogliono capire. Non tutti, certo. Ma in troppi non vogliono proprio capire. Lo dimostra, ad esempio, il bilancio appena varato della Camera dei deputati. Dove una cosa spicca su tutte: dopo tante dichiarazioni di buona volontà e pensosi inviti a rifiutare ogni tesi precostituita e sospirate ammissioni che alcuni «benefit » erano proprio indifendibili e solenni impegni a tagliare, le spese sono cresciute ancora. E ben oltre l'inflazione. Il palazzo presieduto da Fausto Bertinotti era costato nel 2006, quando i primi mesi erano stati gestiti dalla destra, 981.020.000 euro: quest'anno, alla faccia di quanti sostenevano che tutta la colpa fosse della maggioranza berlusconiana che aveva lasciato una «macchina » spendacciona, ne costerà 1.011.505.000. Con un aumento del 3,11 per cento: il doppio dell'inflazione.
GLI STIPENDI E GLI AFFITTI - Non basta. Nel 2008, stando alle previsioni del bilancio triennale, queste spese che già hanno sfondato (prima volta) la quota-choc di un miliardo di euro, cresceranno ancora. Fino a 1.032.670.000. Per impennarsi ulteriormente nel 2009 fino alla cifra sbalorditiva di 1.073.755.000. Sintesi finale: in soli tre anni i costi di Montecitorio, dopo tutto il diluvio di belle parole spese per arginare l'irritazione popolare, saranno aumentati del 9,2%. Con un aggravio sulle pubbliche casse di 92 milioni di euro in più rispetto al 2006.
Ricordate cosa avevano assicurato, per arginare la mareggiata di contestazioni, a proposito dello stipendio dei deputati? Che l'indennità, che stando alla politica degli annunci è già stata tagliata un mucchio di volte, sarebbe calata. Falso: costerà il 2,77 per cento in più: un punto abbondante oltre l'inflazione. E i vitalizi? Il 2,93 per cento in più. Per non dire delle retribuzioni del personale. Avete presente la denuncia dell'Espresso sulle buste paga dei dipendenti delle Camere? La scandalosa scoperta che un barbiere del Senato può arrivare a 133 mila euro lordi l'anno e cioè 36 mila euro più del Lord Chamberlain della monarchia inglese? Che un ragioniere della Camera può arrivare a 238 mila, cioè circa ventimila euro più dell'appannaggio del presidente della Repubblica? Bene: stando al bilancio di Montecitorio, il monte-paghe del personale costerà nell'anno in corso il 3,73 per cento in più.Oltre il doppio dell'inflazione.
Quanto agli affitti per i palazzi a disposizione (insieme col Senato la Camera è arrivata, tra immobili di proprietà e in locazione, a 46) sono cresciuti del 6,6%: il quadruplo dell'inflazione. Eppure non è neppure questo il record. I traslochi e il «facchinaggio» erano costati nel 2006 la bellezza di 1.255.000 euro, con un rincaro di 45.000 euro sul 2005. Dissero: «Si è dovuta tenere in giusta considerazione la spesa aggiuntiva» dovuta alle «esigenze inevitabili nel corso del cambio di una legislatura ». Può darsi. Ma allora a cosa è dovuta quest'anno l'ulteriore aggiunta di altri 100 mila euro, pari a un aumento di oltre l'8 per cento? Siamo entrati, senza saperlo, in una nuova legislatura?
LE SPESE PER I VIAGGI - Quanto ai viaggi, le polemiche sull'uso spropositato degli aerei di Stato prima nell'era berlusconiana e poi nell'era unionista, sono scivolate via come acqua. Basti dire che le spese di trasporto, alla Camera, aumentano del 31,82%. Diranno: è perché da questa legislatura ci sono 12 deputati degli Italiani all'estero che devono tenere i rapporti con i nostri elettori emigrati. Costoso ma giusto. Tesi inesatta. È vero che 1.450.000 euro (121 mila per ogni parlamentare) se ne vanno in «trasporti aerei circoscrizione estero». Ma il costo complessivo dei viaggi aerei, al di là del via vai di questa pattuglia di deputati «esteri», salirà da 6 milioni a 7 milioni 550 mila. Un'impennata sconcertante.
Ma mai quanto quella dei costi dei gruppi parlamentari. La regola sarebbe chiara: si può dar vita a un gruppo parlamentare se si hanno almeno 20 deputati. Su questa base, all'inizio della legislatura avrebbero dovuto essere otto. Ma grazie alle deleghe concesse dal subcomandante Fausto sono saliti via via a quattordici. Con una moltiplicazione delle sedi (che ha costretto a prendere in affitto nuovi uffici nonostante i deputati potessero già contare su spazi procapite per 323 metri quadri), delle segreterie (più 12,3% sul 2006), delle spese varie. Al punto che i contributi ai gruppi, che nel 2005 erano pari a 28 milioni 700 mila euro e nel 2006 erano già saliti a quasi 33, sono cresciuti ancora fino a 34.300.000 euro. Cioè quasi 14 in più rispetto a sette anni fa. Il che vuol dire che nel quinquennio berlusconiano e in questa successiva stagione unionista, il peso di questi gruppi sulle pubbliche casse è cresciuto del 67,4 per cento.
DEMOCRAZIA E ANTIPOLITICA - Tutti «costi della democrazia»? Pedaggi obbligatori che altri paesi non pagano (non così, non così!) ma che gli italiani dovrebbero essere felici di versare per tenersi stretti «questo» sistema parlamentare, «questa» macchina pubblica, «questi» governi statali, regionali, provinciali, comunali che i loro protagonisti presentano, facendo il verso al «Candido» voltairiano, come il migliore dei mondi possibili? Tutti costi impossibili da ridurre al punto che il bilancio della Camera prevede già di costare come prima e più di prima anche negli anni a venire a dispetto di ogni dubbio e di ogni critica? Dice la storia che la Regina Elisabetta, invitata dal governo inglese a tagliare, ha preso così sul serio questo impegno che la spesa pubblica per la Corona è scesa dai 132 milioni di euro del 1991-1992 a meno di 57 milioni.
Eppure, guai a ricordarlo. C'è subito chi è pronto a levare l'indice ammonitore: attenti a non titillare l'antipolitica, attenti a non gonfiare il qualunquismo, attenti a non fare della demagogia. Ne sappiamo qualcosa noi, ne sa qualcosa chiunque in questi mesi ha rilanciato con forza alcune denunce, ne sa qualcosa Beppe Grillo. Ma certo, non tutto quello che ha detto il «giullare- à-penser» genovese può essere condiviso. Dall'invettiva del «Vaffanculo Day» lanciata in un Paese che ha bisogno come dell'ossigeno di un linguaggio più sobrio fino all'appoggio alle tentazioni di rivolta fiscale. Un acerrimo avversario dello Stato italiano come Sylvius Magnago, straordinario protagonista di durissimi scontri in difesa dei sudtirolesi di lingua tedesca, lo ha spiegato benissimo sottolineando di sentirsi «un patriota austriaco ma un cittadino italiano»: «prima» si devono pagare le tasse, «poi» si può dare battaglia. Ma quale autorevolezza hanno per liquidare Grillo quanti per anni e anni non sono riusciti a dimostrare la volontà, la capacità, la credibilità, la forza per cambiare sul serio questo Paese? L'Umberto Bossi che intima a Grillo che «occorre stare attenti a non esagerare» non è forse lo stesso Bossi che diceva che «il Vaticano è il vero nemico che le camicie verdi affogheranno nel water della storia»? Gerardo Bianco che al Grillo che vorrebbe un limite massimo di due legislature risponde dicendo che «non bisogna seguire la piazza a rimorchio di istrioni della suburra» non è lo stesso che siede in Parlamento dal 1968? E il Massimo D'Alema che liquida gli attacchi di Grillo ai partiti dicendo che per sua esperienza «se si eliminano i partiti politici dopo arrivano i militari e governano i banchieri» non è lo stesso che nei giorni pari dice che «la politica rischia di essere travolta come nel 1992» e nei dispari che «i costi della politica sono un'invenzione di giornalisti sfaccendati»?
E la destra che, Udc a parte, ha firmato col proprio questore il bilancio della Camera e poi si è rifiutata di votarlo nella speranza di cavalcare la tigre, non è quella stessa destra che governava con una maggioranza larghissima nei cinque anni in cui le spese delle principali istituzioni pubbliche sono cresciute di quasi il 24 per cento oltre l'inflazione? Per quel po' di esperienza che abbiamo fatto in questi mesi dopo l'uscita del nostro libro, incontrando diverse migliaia di persone, ci andremmo molto cauti, prima di liquidare l'insofferenza di milioni di cittadini, confermata inequivocabilmente dai sondaggi e dalle analisi di Ilvo Diamanti, come «tentazioni antipolitiche». Noi abbiamo visto piuttosto crescere una nuova consapevolezza. Quella che «prima» del legittimo diritto di ognuno di noi di sentirsi di destra o di sinistra, abbiamo tutti insieme un problema: una politica che ha allagato la società. E che, come dimostra il dibattito di queste settimane, non ha la forza non solo per risolvere i problemi ma neppure per metterli sul tavolo.
BILANCI TRASPARENTI - È «antipolitico» chiedere come mai non vengono neppure ipotizzati l'abolizione delle province o l'accorpamento dei piccoli comuni? Che tutte le amministrazioni pubbliche siano obbligate a fare bilanci trasparenti dove «acquisto carta da fax» si chiami «acquisto carta da fax» e «noleggio aerei privati» si chiami «noleggio aerei privati» così da spazzare via tanti bilanci fatti così proprio per essere illeggibili? Che anche il Quirinale metta in Internet il dettaglio delle proprie spese come Buckingham Palace? Che venga rimossa quella specie di «scala mobile» dell'indennità dei parlamentari ipocritamente legata a quella dei magistrati due decenni abbondanti dopo l'abolizione del meccanismo per tutti gli altri italiani? Insomma: viva le istituzioni, viva il Parlamento, viva i partiti. Però diversi: diversi. E soprattutto: è antipolitico chiedere che certi politici italiani la smettano di essere così presuntuosi da pretendere di identificarsi automaticamente con la Democrazia?
Fonte da: Sergio Rizzo Gian Antonio Stella
24 settembre 2007

ECCO IL PERCHE

L'ATTUALE LEGGE ELETTORALE
La (pessima) legge elettorale voluta da Berlusconi proprio allo scopo di favorire il proprio schieramento.È una legge proporzionale con trabocchetti. Una schifezza “pro domo sua”.Tale legge penalizza l’unità e favorisce lo schieramento che si presenta diviso.Anche fortemente e polemicamente diviso (sempre che la polemica non arrivi alla rissa e all'anatema, ovviamente). Se Berlusconi, Fini, Casini e Bossi si presentassero con una lista unica la loro sconfitta sarebbe più che certa. E più che una sconfitta sarebbe una catastrofe. Molti elettori di An, infatti, non voterebbero mai per Bossi, e viceversa, molti elettori di Casini detestano il cavaliere, e viceversa. E poiché non ci sarà neppure lo “sfogo” del voto di preferenza, ma le liste sono bloccate, una lista unitaria sarebbe la catastrofe.Se una lista appartenente alla coalizione prende meno del 2%, è vero che non ottiene propri deputati, ma i suoi voti si redistribuiscono fra le altre liste della coalizione che il 2% lo hanno superato.Perché, dunque, non si moltiplica le liste? E soprattutto perché non si promuovono liste civiche, non di partito, capaci di attrarre tutti i voti di quanto sono ormai stanchi di Berlusconi, decisissimi a non votarlo, ma non se la sentono di votare i partiti dell'Ulivo o gli altri partiti tradizionali del centro-sinistra?Poniamo anche che siano meno. Che siano solo alcune centinaia di migliaia. Vogliamo allegramente e irresponsabilmente rinunciare a questi voti, che potrebbero essere decisivi? una paio di vite fa ricordo lo slogan ragionevolissimo che sempre accompagnava l’impegno elettorale: non un sol voto vada perduto. Credo che sia più attuale e più ragionevole - e anzi più doveroso - che mai.Non un solo voto vada perduto. E senza liste civiche, qualche voto (forse molte centinaia di miglia di voti) andrà perduto di certo. E questo “qualche voto” che restasse a casa (e ciascuno vale mezzo voto per Berlusconi, non dimentichiamolo mai). Più che un incubo, una tragedia.Ecco perché io mi auguro che le persone e i gruppi che le liste civiche le hanno già sperimentate (con Rita Borsellino in Sicilia, con Riccardo Illy in Friuli, con Riccardo Sarfatti in Lombardia, con Giuseppe Alagna nel Lazio, o le tante diffuse in Toscana e nelle Marche, o quella ventilata da Marco Rossi-Doria (il maestro di strada, dei vicoli e dei “bassi”) a Napoli, o quelle che potrebbero nascere dalle esperienze di Dario Fo e di Milly Moratti alle primarie per Milano) sappiano trovare la lucidità e la saggezza per dare vita a una lista nazionale delle liste civiche .Ecco perché pretendo che i dirigenti dimostrino eguale saggezza e lucidità non solo nell’accogliere tale liste nella coalizione, ma nell’incoraggiare i promotori a realizzarla nei tempi più brevi.In base a quali ragioni, infatti, dovrebbero comportarsi diversamente? Una lista del genere farà certamente aumentare la somma dei voti della coalizione. L’interrogativo è solo se li farà aumentare di poco, di molto, di moltissimo. Ma anche fosse di poco, ricordiamoci del dovere minimo - elementare e irrinunciabile - del militante (e ancor più del dirigente, dunque): non un solo voto vada perduto.Certo, questo vantaggio comune per la coalizione potrebbe, al suo interno, significare anche un certo numero di voti che dai partiti, si spostano sulla lista civica. Ma cosa è più importante? La somma dei voti con cui si andrà al governo, o le quote dei rispettivi partiti?Coraggio, amici e compagni. Sarebbe davvero una tragedia (e non sarebbe mai più perdonata dagli elettori democratici) se per egoismi e piccinerie delle singole componenti, la coalizione perdesse (o pareggiasse di nuovo) elezioni che invece può vincere. O rinunciasse anche a un solo potenziale elettore.
(Fonte Senatrice Franca Rame)

PER FARCI VENIRE L'ULCERA

DA LEGGERE PRIMA DEI PASTI


http://www.repubblica.it/2007

http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/politica/sprechi-politica/bilancio-senato/bilancio-senato.html

I DUE POLI SEMPRE DIVISI........SI UNISCONO SOLO PER FARE DANNI

Privacy sotto scacco. La tutela dei nostri dati personali è a rischio: parlamentari di entrambi gli schieramenti starebbero infatti cercando di svuotare la legge che protegge la riservatezza. Come? Con semplici emendamenti al ddl Bersani sulle liberalizzazioni. A denunciarlo sono Stefano Rodotà, Fiorello Cortiana, Carlo Formenti e Arturo Di Corinto, che giovedì scorso hanno lanciato un appello sul web (www.adunanzadigitale.org/privacy/)Cosa c’entrano con la riservatezza? “È in corso al Senato - spiegano i promotori dell’appello - un nuovo tentativo di svuotare la legge sulla protezione dei dati personali, a danno dei cittadini e dei lavoratori e a favore delle imprese. In seguito alle pressioni di forti organizzazioni imprenditoriali, alcuni parlamentari di entrambe gli schieramenti hanno infatti proposto che tutte le imprese siano esonerate dal predisporre le misure minime di sicurezza a tutela dei dati personali. Prima dell’estate la Camera aveva già introdotto questo esonero per le imprese con meno di 15 dipendenti”.[repubblica.it]
A volte mi sembra di vivere in un incubo. I nostri politici non fanno altro che insultarsi e delegittimarsi a vicenda continuamente. Sembra sempre che non ci sia un solo punto in comune in nessun campo o materia. E questo è di per se piuttosto desolante, quando il paese avrebbe bisogno di politici seri e responsabili, volti solamente a quell’unico interesse che devono servire, l’interesse dello Stato e quindi dei cittadini. Poi però su qualche provvedimento sporadicamente ecco l’accordo bipartisan o meglio bipolare. Come sull’indulto e gli aumenti di stipendio (per loro ovviamente), ecco che i nostri zelanti parlamentari preparano un’altra bella inchiappettata agli italiani: sgravare le aziende dalla responsabilità della custodia dei nostri dati sensibili e personali. Renderle sostanzialmente non perseguibili di fronte a una fuga di dati dei dipendenti anche se non hanno predisposto nessuna misura cautelativa. Complimenti!Firma l’appello sul web e leggi tutto l’articolo su Repubblica.

martedì 25 settembre 2007

EFFICENZA ENERGETICA

PER SAPERNE DI PIU COME RISPARMIARE SUL COSTI DELL'ENERGIA DOMESTICA

PROGETTO SOLE A SCUOLA

PARLANE CON I PROFESSORI DELLA SCUOLA DEI TUOI FIGLI

Una maggiore consapevolezza sulle diverse fonti di produzione di energia e sulle conseguenze sull’ambiente del loro utilizzo da parte dei cittadini, costruita fin dai tempi della scuola, può infatti contribuire al conseguimento degli impegni assunti dal Paese a livello nazionale e internazionale sulle riduzioni delle emissioni dei gas serra e sulle altre sfide ambientali.
Allo scopo di promuovere su tutto il territorio nazionale la tecnologia fotovoltaica nel 2001 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha avviato, con il supporto tecnico dell’Enea, il programma nazionale Tetti Fotovoltaici.
La significativa presenza di progetti relativi ad edifici scolastici nel programma Tetti Fotovoltaici ha suggerito l’avvio di attività a sostegno di un maggiore coinvolgimento dei docenti e degli studenti, a partire dagli Istituti Superiori che hanno istallato o hanno interesse a installare impianti fotovoltaici.

lunedì 24 settembre 2007

LOTTA AGLI SPRECHI DELLA POLITICA

FirmA anche tu la proposta di legge di Franca Rame sull'abbattimento degli sprechi della politica:

http://www.francarame.it

domenica 23 settembre 2007

LEGGE 267/2000

PARTECIPIAMO ALLE SEDUTE DEI NOSTRI CONSIGLI COMUNALI

Legge DLGS n. 267/2000


Art. 36
(Sedute pubbliche ed aperte)

1.
Le sedute del Consiglio e delle Commissioni Consiliari sono pubbliche. Non sono pubbliche le sedute nei casi di cui al successivo articolo 37.

2.
I provvedimenti concernenti singole persone che non comportino apprezzamenti di cui al successivo articolo 37, nonché quelli relativi alla decadenza dei Consiglieri comunali, sono adottati in seduta pubblica con votazione segreta.

3.
Si procede sempre in seduta pubblica per tutte le nomine e le designazioni di competenza consiliare e per le eventuali revoche, ove ammesse.

4.
Nel corso della trattazione di un argomento in seduta pubblica, il Consiglio o la Commissione, su proposta motivata del Presidente, deliberano con voti espressi in forma palese il passaggio in seduta segreta, nei casi di sopravvenuta necessità o opportunità, ai sensi del successivo articolo.

5.
L’adunanza aperta è convocata dal Presidente del Consiglio, sentita la Conferenza dei Capigruppo, o dal Presidente della Commissione, nei casi in cui si ritenga utile o necessario l’intervento in aula e nella discussione di personalità o parti sociali, politiche e culturali interessate ai temi da discutere. Tali sedute hanno carattere straordinario, e alle stesse, con i Consiglieri Comunali, possono essere invitati parlamentari, rappresentanti della Regione, della Provincia, di altri Comuni, delle Circoscrizioni, degli organismi di partecipazione popolare, delle associazioni sociali, politiche, sindacali interessate ai temi da discutere. In tali particolari sedute il Presidente, garantendo la piena libertà di espressione dei membri del Consiglio Comunale, consente anche interventi di rappresentanti come sopra indicati, o invitati, che portano il loro contributo di opinione, di conoscenza e di sostegno, e illustrano al Consiglio Comunale gli orientamenti degli enti e delle parti sociali interessati. Durante le sedute aperte del Consiglio Comunale non possono essere adottate deliberazioni od assunti impegni di spesa, anche di massima, a carico del bilancio comunale.

6.
Alle sedute del Consiglio e delle commissioni il Sindaco e gli Assessori partecipano prendendo posto in aula nel settore riservato all’esecutivo. Essi non concorrono alla formazione del numero legale e non hanno voto deliberativo. Relazionano sulle proposte di deliberazione della Giunta; intervengono nelle discussioni consiliari limitatamente agli argomenti di loro competenza. A tal fine l’Assessore delegato è tenuto a partecipare alla seduta consiliare.

sabato 22 settembre 2007

IN BOCCA AL LUPO

Oggi si e presentata la prima lista civica con bollino di Beppe Grillo e questa:
Ideata e promossa da Stefano Murgo che si presenterà alle prossime elezioni comunali nella città di Pescara.
e la prima di tante altre che distruggeranno questo modo di fare politica da parte dei nostri attuali onorevoli deputati.
Si comincia da basso dai comuni.............province...........regioni........e finalmente........... RESET.......parlamento Pulito - Onesto- Trasparente per dare un futuro ai nostri figli.
IN BOCCA AL LUPO STEFANO...................DI CUORE

venerdì 21 settembre 2007

ALLA FACCIA DEL RISPARMIO

Il costo della ristorazione previsto per il 2007 e pari a 5.581.066 € avete letto bene! Visto quanto magnano i nostri deputati!!!!!!!!!
Chiaramente la gestione e stata data all’esterno sarebbe interessante sapere il nominativo di questa società!
Pensate che il costo di ogni pranzo per singolo deputato costa allo stato cioè a noi 90 euro mentre ogni singolo deputato versa a titolo forfetario un elemosina di 9 euro per ogni pranzo come quota spettante al singolo parlamentare.

Altra chicca, pensate e riflettete, che per il 2007 verrà spesa la modica cifra di 1.784.350 € per l’acquisto di beni alimentari necessari a rifornire il ristorante, la bouvette dei parlamentari e la mensa dei dipendenti del parlamento.

Poi la carta igienica necessaria a Montecitorio e quella piu strapagata al mondo 50.000 € ma!

E tanto per fare chiarezza:

Quest’anno le spese che ricadono sotto la voce “deputati” crescerà del 1,45% in piu rispetto all’anno scorso cifra pari a : 169milioni 180 mila euro; ma anche quella dei loro colleghi in pensione : 132 milioni 459 mila euro il 2,72% in piu. Per i dipendenti poi – che li lasciamo fuori- no! Allora 267milioni un aumento del 3,68%.

Poi tanto per cambiare i rimborsi elettorali lievitati al 200t a 34 milioni 750 mila euro il 4,10% in piu rispetto all’anno scorso!

Per l’affitto dei mezzi di trasporto – vedi Mastellone – si spenderanno 14 milioni di euro due milioni di euro in piu rispetto all’anno scorso.

Pensate per la verifica delle schede elettorali tanto invocata da Berlusconi ci è costata 1 milione e 943 mila euro .

Il vestiario dei dipendenti sapete quanto costa? Eccolo: 1 milione e 187 mila euro.

Per le telefonate dei nostri dipendenti paghiamo 3 milioni 591mila euro. 683 mila euro per la telefonia mobile!

Nulla di scandaloso hanno dichiarato quasi tutti i deputati E’ IL COSTO DELLA DOMOCRAZIA…QUALE? DICO IO

E pensate che il dipendente dell UDC Ronconi in aula ha detto:

OGGI E IL TEMPO DELL’ANTIPOLITICA!!! DELL’ASSALTO ALLE ISTITUZIONI !!!
I DEPUTATI NON SONO AFFATTO STRAPAGATI SE SI TAGLIA A NOI SI PROCEDA ANCHE CON I MAGISTRATI!

E quello dell’UDEUR D’Elpidio ha detto.

IO NON MI SENTO DIPENDENTE DI NESSUN EX COMICO CHE NON FA PIU RIDERA MA SONO UN AMMINISTRATORE DELEGATO DELL’AZIENDA ITALIA!!!!!!!


Ha detto bene invece Silvana Maura:
LA GENTE E ESASPERATA .IL V DAY E’ STATA SOLO L’ULTIMA CAMPANELLA CHE HA ANNUNCIATO L FINE DI UNA RICREAZIONE CHE VA AVANTI DAGLI ANNI 80’

giovedì 20 settembre 2007

DISSENSO

lettera trasmessa al direttore del Tg2
Carissimo Direttore del Tg 2 Mauro Mazza
Chi le scrive e uno degli organizzatori per Roma largo Agosta del V day dove,per dovere di cronaca, sono state raccolte 3280 firmea sostegno della proposta di Beppe Grillo.
Mi sento in diritto di esprimere tutto il miodissenso e disgusto su quanto lei ha dichiarato nelsuo editoriale durante il Tg2 a propositodell’iniziativa del V-day e del suo organizzatoreBeppe Grillo.
Questo mio dissenso trova giustificazione sulladefinizione dell’ente Rai che mi permetto diriportarle di seguito:
La RAI Radiotelevisione Italiana, più nota come RAI, è la radio televisione di Stato Italiano cioè la società concessionaria in esclusiva del serviziopubblico radiotelevisivo italiano. È una delle più grandi aziende di comunicazione d'Europa che opera oltre che nel settore televisivo e radiofonico in quello editoriale e cinematografico.
Come radio e televisione di Stato la RAI ha degli obblighi di legge consistenti nel produrre trasmissioni di servizio e di pubblica utilità in una percentuale oraria prefissata.
RAI ha inoltre lafunzione di riscossione, attraverso l'URAR (che opera in modo affine ad un ente esattoriale), del "canone televisivo” canone peraltro in contrasto coi principi della costituzione italiana.
Il suo giudizio su questo evento e su altri che eventualmente seguiranno dovranno rimanere patrimonio personale e non divulgato con i mezzi della TVpubblica pagata con soldi pubblici.
Spero che atti simili non si verifichino più, nel rispetto dell’attività di controllo e di imparzialitàche dovrebbe( qui il condizionale e più che d’obbligo) essere la prima prerogativa un Direttore di una testata giornalistica pubblica.

mercoledì 19 settembre 2007

I NOSTRI DIPENDENTI DEPUTATI

NESSUNO CONOSCE SE NON QUELLI PIU FAMOSI ( NEL BENE O NEL MALE) I NOSTRI DEPUTATI ECCO UN LINK UTILE:

http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Deputati_italiani

FACCIAMO CHIAREZZA

LISTA CIVICA:

Una Lista civica è un insieme di persone che intendono candidarsi alla carica di consigliere comunale e che si indentificano sotto lo stesso contrassegno elettorale (il simbolo) al di fuori dei partiti politici.Di solito il contrassegno elettorale contiene il "nome" della lista.
Ogni candidato sindaco deve necessariamente essere appoggiato (collegato) a una o più liste. Ogni lista deve necessariamente indicare quale sia il candidato sindaco che viene appoggiato.
Le liste collegate con il medesimo candidato sindaco hanno uno scopo convergente, ovvero quello di concorrere al raggiungimento della maggioranza da parte del candidato sindaco, ma sono concorrenti fra loro. Il numero degli eletti in ciascuna lista infatti è proporzionale al numero dei voti conseguiti. Esistono anche Liste Civiche provinciali o regionali.


DEMOCRAZIA:
Il termine democrazia deriva dal greco demos: popolo e cratos: potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.


POLITICA:
Volendo tentare una definizione potremmo dire che la politica è quell'attività umana, che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo - da attuarsi mediante la conquista e il mantenimento del potere - è incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali.

martedì 18 settembre 2007

DISGUSTOSO

Ieri sera il nostro dipendente Prodi durante la trasmissione Porta a porta ha detto:

"gli italiani non sono meglio dei politici"
Propongo di mandare una e mail di protesta al nostro dipendente schizzofrenico basta cliccare sul sito

http://www.governo.it/Presidente/Biografia/biografiaProdi_it.html

cercare a sinistrae cliccare : governo on line si apre una finestra : manda una email al presidente inondiamolo di e mail di protesta...........io lho fatto.

DALLA PARTE DEL GIUDICE FORLEO

Provo un forte senso di smarrimento,di sconcerto e di disappunto di fronte all’appello del Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,che chiama in causa pur senza farne il nome il Gip Clementina Forleo.
In una Repubblica il cui Primo cittadino nonché anche Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura,interviene pubblicamente a censurare l’ordinanza di un giudice, sta succedendo davvero qualcosa di molto strano. E certamente di inedito. Infatti una rapida visura di sessant’anni di vita costituzionale ci dice che l’episodio che ha visto protagonista Napolitano non ha precedenti di alcun tipo. Per non andare troppo indietro nel tempo,non riusciamo ad immaginarci il suo predecessore,Carlo Azeglio Ciampi, fare appelli simili. Affermare questo, dati alla mano,non significa affatto “schierarsi con qualcuno”,in questo caso con la Destra, come purtroppo viene artatamente proclamato nel solito derby mediatico italiano tra schieramenti nei fatti troppo spesso oggettivamente complementari,bensì stare dalla parte della realtà verificabile.
Dopo lo sdegno manifestato dal gruppo dirigente diessino perché nelle telefonate con Consorte gli intercettati sono D’Alema, Fassino e La Torre, dopo la indiretta solidarietà di Forza Italia (“Vi sta bene,quando toccava a noi esultavate”) e quella esplicita del premier Prodi,dopo la sortita “armata” del Ministro della Giustizia Mastella, dunque,anche il presidente della Repubblica è contro il Gip Forleo mentre le ordinanze di quest’ultima arrivano in Parlamento.
Forse non è inutile oggi rifarsi a una Costituzione citata spesso e strumentalmente a sproposito ( art.3:“Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge”,quindi Consorte, Ricucci, Fiorani ma anche i parlamentari intercettati al telefono con loro) in attesa di sapere se una tardiva resipiscenza consiglierà l’Aula a concedere l’autorizzazione affinché la magistratura possa servirsi delle telefonate incriminate, magari anche soltanto per paura della cosiddetta “antipolitica” montante.

lunedì 17 settembre 2007

domenica 16 settembre 2007

FINALMENTE SI CAMBIA

Finalmente ha tirato giu' la maschera beppe.............. indirettamente e sceso in campo senza esporsi in prima persona ma facendo in modo che le associazioni legate al D-day del 8 settembre si trasformano in liste civiche.

Personalmente condivido questa scelta perche come dice un vecchio detto " il ferro va battuto finchè e caldo" se avesse preso tempo tutti gli sforzi e l'adesione che c'è stata l'8 settembre sarebbe stata vanificata.

Proviamoci con queste liste civiche a ripartire dalle liste comunali......dal basso dal contatto diretto con i cittadini; li si può cercare di cambiare l'impostazione politica delle decisioni sulla quotidianità dei problemi che il popolo e costretto a vivere e spesso a subire senza possibilità di replica.

Lggendo il blog di grillo sulla sua decisone sulle liste civiche ho letto tanti anzi tantissimi commenti di disapprovazione su questa sua scelta.

Tanta gente si e fasciata la testa prima di rompersela.........come ho detto prima proviamoci !

venerdì 14 settembre 2007

Se la crociata di Grillo fosse legge fuori dal parlamento un politico su 3

Questo il quadro che si avrebbe se l'iniziativa popolare promossa da Beppe Grillo fosse già legge. A perdere il seggio sarebbero 300 eletti: 119 senatori e 181 deputati. Tutti con lo stesso limite: aver già compiuto più di due mandati in Parlamento. La soglia massima consentita dalla proposta legislativa del blogger genovese. Lo studio, decisamente interessante, è stato fatto dal Sole -24Ore.

maggiori cambiamenti riguardano Palazzo Madama, dove ben il 37,4% degli attuali senatori può vantare una lunga militanza in Aula. Il partito con la più alta anzianità parlamentare è Alleanza Nazionale. Dei 38 componenti del gruppo più della metà (20), secondo la simulazione, è costretta a lasciare l'emiciclo. A ruota c'è Forza Italia, che vede ridursi a 38 il numero dei suoi rappresentati: circa il 47 per cento in meno dei 72 attuali. Leggermente migliore la situazione dell'Ulivo: solo 31 i senatori che, nell'ipotesi Grillo, perdono il posto. Quelli che lo mantengono sono 58, pari al 65,2 per cento degli afferenti al gruppo. Da segnalare, tra i partiti più piccoli, il caso Prc, che è la forza politica con il più spiccato ricambio generazionale: soltanto il 15 per cento dei suoi senatori ha già svolto due mandati.

Meno evidenti le novità a Montecitorio, che conserva quasi 450 deputati. A lasciare l'Aula sono solo in 181. Anche in questo caso è An a possedere il corpo politico con il minor ricambio: 32 dei 69 deputati del gruppo hanno superato il limite delle due legislature. A seguire ancora una volta Fi: i deputati azzurri sono 133, più di un terzo dei quali verrebbe "sfrattato" dall'Aula. L'Ulivo, invece, conferma la spinta al ricambio promossa nelle ultime elezioni ( soprattutto dai Ds) con un tasso di rinnovamento intorno all'80 per cento.

Tra i leader non ne rimane quasi nessuno. Silvio Berlusconi e Walter Veltroni restano al palo con i loro quattro e cinque ingressi in Parlamento. Si salva invece il premier, Romano Prodi, eletto nel 1996 e poi nel 2006.L'altra eccezione è Enrico Letta, attualmente al secondo mandato. Il più navigato tra i segretari di partito è Clemente Mastella (Udeur) con ben nove conferme. Subito dopo, Gianfranco Fini (An) con sette. Caso a sè quello di Lorenzo Cesa, guida dell'Udc,che nel 2006 si è seduto per la prima volta a Montecitorio. Con la "legge Grillo", gli stessi presidenti delle Camere sono esclusi: Franco Marini, infatti, è già a quota cinque, Fausto Bertinotti "solo" a quattro.

Il veterano del Parlamento, escludendo i senatori a vita (Giulio Andreotti, sempre presente dalla Costituente, ed Emilio Colombo che ha mancato solo due mandati), è l'ex segretario della Dc, Ciriaco De Mita che può vantare 11 elezioni. Tra i recordmen del Palazzo vanno ricordati il senatore Armando Cossutta (Pcdi), Mirko Tremaglia (An) e Angelo Sanza (Fi), tutti a quota dieci.

Non si placano intanto le polemiche politiche dopo il V-Day di sabato scorso. Da rilevare la tenue apertura di Bertinotti verso la manifestazione organizzata da Grillo che, secondo il presidente della Camera, "ha riempito un vuoto". Certo, ha osservato la terza carica dello Stato, "non sempre i materiali che riempono il vuoto sono eccellenti, ma non possiamo prendercela con chi li riempie". Presa d'atto dell'ondata di antipolitica dal leader Ds, Piero Fassino, che invita tutti alla riflessione.

Molte dure sono state invece le parole di Pier Ferdinando Casini (Udc): "Solo una classe politica senza ideali e priva di serie motivazioni può scodinzolare dietro Beppe Grillo". Differente è l'analisi di Fabrizio Cicchitto (Fi), che vede nella riduzione dei privilegi dei politici la risposta alla disillusione della piazza: "Per togliere pretesti ad una campagna dai contenuti assai inquietanti, i costi della politica vanno ridotti".

da: QuodidianoNet

MASTELLONE CLEMENTE

ECCO UN ALTRA CHICCA DEL NOSTRO DIPENDENTE MASTELLONE
Eccone un altra delle sue,il nostro bravo Mastellone e andato a vedere il gp di monza con l'aereo di stato.
Come si giustifica: era una vistita istituzionale,infatti si e portato dietro il figlio e amici.
Che bella presa per i fondelli, alla faccia dei giudici che lavorano senza benzina,senza carta....
Che schifo ragazzi e arrivato il tempo di mandare questa gente a lavorare come tutti gli italiani che prendono i mezzi pubblici all'alba,tra mille problemi.
Il blog del mastellone e pronto per essere bombardato a dovere di richieste di chiarimenti......ma immagino quali saranno ................. a casa ragazzi mandiamolo a casa.

giovedì 13 settembre 2007

SENZA GRAZIA E SENZA GIUSTIZIA

Dall''espresso in un articolo dal titolo " senza grazia e senza giustizia" denuncia:

Il dipendente l Guardasigilli Clemente Mastella è andato al Gran premio di Formula 1 a Monza con il figlio e altre persone utilizzando l’aereo di Stato.

Mentre ai giudici manca la benzina!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

PARI DIGNITA'

PARI DIGNITA'

E' scandaloso come non si parli ne da parte di BeppeGrillo ne da parte dei meetup di grillo dell'opera diquanti senza organizzazione senza alcun aiuto hannocontribuito alla raccolta delle firme in tantissime citta d'Italia.
Non chiediamo nulla solo pari dignità con quanti sisono prodigati alla riuscita di questo evento.persone che si sono autotassate,hanno tolto tempo ailoro interessi personali per fare in modo che ilpopolo potesse esprimere la propria adesioneall'evento del vaffanculo day.
ripeto non chiediamo nulla solo pari dignità

lunedì 10 settembre 2007

LARGO AGOSTA UNA GIORNATA SPECIALE

3280 GRAZIE
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CLICCATE SUL LINK
UNA GIORNATA SPECIALE

Salve ragazzi ho bisogno di rendervi partecipi delle emozioni che ho provato sabato 8 settembre per il D-day a Largo Agosta a Roma.

Sembrava una giornata come tante sveglia alle 6 ,30 come tutti i giorni, barba….. colazione poi mi salta in mente una cosa: “devo prendere il tavolo da campeggio per la raccolta delle firme”…..allora mi sono detto: Ci siamo!!!!!!!!! E’ arrivato finalmente l’8 settembre.

Preparo le cose in macchina………..parto…..e la mia mente comincia a ricordare:
le telefonate con Roman, Annalisa, e gli altri del gruppo di largo Agosta per organizzare il tutto ……..le paure di non fare in tempo con le autorizzazioni, la stampa dei volantini 5.000 mamma mia e chi li distribuisce 5.000 volatini………?

Intanto nella mia testa: e se viene poca gente? E se fosse un altro fiasco?

Arrivo a largo Agosta con Roman ci prendiamo un caffé e cominciamo a decidere dove mettere il gazebo………. E li sono cominciati i guai…… cioè le comiche.

Immaginate mentre io Roman e Massimo cercavamo di montare il gazebo……. La gente ci chiedeva dove firmare………..mentre due cercavano di non far crollare quello che eravamo riusciti ad assemblare del gazebo………l’altro prendeva il modulo e sul tavolo cominciava a raccogliere le firme questo alle 9 circa……………

Tra una risata e l’altra verso le 10 siamo riusciti a montare il gazebo grazie anche all’aiuto di alcuni volontari che impietositi delle nostre facce si erano fermati a darci una mano……..intanto la gente aumentava……….la fila diventava sempre più lunga………..alle 11 circa avevamo gia raccolto 250 firme…………..io e Roman ogni tanto ci guardavamo con sorrisi di soddisfazione per aver dato la possibilità a tanti nostri concittadini di poter manifestare la propria indignazione contro questa classe politica.

Non c’era un attimo di pausa, i moduli finivano con la velocità della luce eravamo riusciti ad organizzare 5 punti di raccolta delle firme……….non bastavano la fila era sempre più lunga fino alle 13,30 quando siamo riusciti a mangiare un panino e fare pipi.

Dalle 15 circa è stata l’apoteosi………….un mare di gente: ordinata, civile ……….senza un urlo, una parola fuori luogo,mamme e papa con i figli, nonne con i nipoti,ragazzi un esplosione di colori indescrivibile.

Senza un attimo di pausa con la mano indolenzita per i dati raccolti sui moduli siamo arrivati alle 21 quando per mancanza di moduli abbiamo fatto l’annuncio fatidico : LA RACCOLTA DELLE FIRME E TERMINATA PER MANCANZA DI MODULI.

La gente ancora in fila senza un gesto di disapprovazione capisce e ci ringrazia ugualmente cosciente che il popolo questa volta ha detto BASTA!

Questa giornata resterà per me una delle emozioni più belle della mia vita e che porterò con me in modo indelebile nella mia mente.

Un grazie ancora a tutti
Mimmo D’Orazio

domenica 9 settembre 2007

CLEMENTE MASTELLA

OGGI SONO ANDATO SUL BLOG DEL DIPENDENTE MASTELLA... HO LETTO I SUOI BLOG VOLEVO LASCIARE UN COMMENTO..........SCRIVO......E DOPO ESCE UNA FINESTRA CHE DICE:

IL SUO COMMENTO E STATO SALVATO SARA PUBBLICATO SOLO DOPO L'APPROVAZIONE DEL PROPRIETARIO DEL BLOG......... E CHE VOR DI?........CHE PUBBLICA SOLO QUELLO CHE GLI FA COMODO' INFATTI SE LEGGETE I COMMENTI GUARDA UN PO SO TUTTI INNOCENTI COME NEL PAESE DELLE FAVOLE A MASTELLA TE LO DICO DA QUI........VERGOGNATE.......

PIAZZA AGOSTA

ECCO LA VERA INFORMAZIONE TUTTO SULL'8 SETTEMBRE A LARGO AGOSTA........E NON SOLO

http://www.theblogtv.it