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giovedì 4 ottobre 2007

ADDETTI STAMPA

ADDETTI STAMPA O ADDETTI ALLA STAMPA?
In Lombardia sono tredici, in Campania dieci, in Puglia quattro. La Sicilia ne ha invece ventitré. In quanto a giornalisti, l’ufficio stampa della presidenza della regione isolana batte tutto il resto d’Italia, anche Palazzo Chigi (10 addetti) e il Quirinale (che vanta solo tre giornalisti). Le ultime due assunzioni sono arrivate proprio ieri, ma a quanto pare c’è posto perfino per un altro addetto.Il parlamentino siculo è infatti intervenuto due volte negli ultimi tre anni per portare da otto a ventiquattro i posti disponibili per l’ufficio stampa della presidenza della regione Sicilia. E Salvatore Cuffaro, insieme alla sua giunta, ne ha subito approfittato: alla vigilia delle elezioni del 2006, ha imbarcato tutti i portavoce degli assessori uscenti.Nessun concorso pubblico, è bastata solo una chiamata diretta per firmare un contratto a tempo indeterminato: così vuole infatti una legge regionale del 1976, modificata più volte dall’Ars (Assemblea regionale siciliana), ma solo per allargare le maglie dell’assunzione.Si sono così liberati i posti di portavoce di ogni assessore regionale ed altri dodici giornalisti hanno potuto firmare - sempre per chiamata diretta - un contratto a tempo determinato. E a loro è andata male: solo i ventiquattro “addetti alla comunicazione dell’ufficio stampa” della presidenza hanno infatti avuto la garanzia di un contratto a tempo indeterminato con uno stipendio di “graduato”, allineato a quello di un caporedattore di un giornale nazionale. In soldoni, e al netto delle tasse, fanno 3800 euro al mese, che rappresentano la spesa principale dell’ufficio: 300 mila euro l’anno.Un’organizzazione assai macchinosa, che tuttavia non ha ancora un coordinatore. L’ultimo si è dimesso l’11 giugno scorso per “motivi di salute”. In attesa di trovarlo, non è detto che Cuffaro e la sua giunta non trovino il tempo di nominare un altro addetto, arrivando alla “quota-limite” di ventiquattro. Sempre che non intervenga una nuova legge per accrescere di qualche unità il numero dei giornalisti della Regione Sicilia.

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