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lunedì 22 ottobre 2007

UN PONTE SULLO STRETTO LUNGO............500 MILIONI DI EURO

SI FACEVA PRIMA A SPOSTARE LA SICILIA


Con lo scioglimento della società Stretto di Messina e l'annullamento del contratto, "sono stati persi 400-500 milioni di euro. Abbiamo fatto una furbizia". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, riferendo del voto di ieri sera in commissione Bilancio con il quale si è deciso l'annullamento del progetto del ponte sullo Stretto di Messina.
"Di fatto abbiamo buttato via 500 milioni, abbiamo fatto come i talebani. Difficile ora ricominciare" ha detto Di Pietro spiegando che 150 milioni sono andati alla società Stretto di Messina per il progetto preliminare del ponte e la realizzazione di tre gare.
"I vincitori di queste gare avranno stanotte brindato a champagne visto che senza spostare un muratore né una cazzuola di cemento intascano un guadagno del 10% per violazione contrattuale e senza pagarci nemmeno le tasse".
Il costo di tale penale ammonta a 300 milioni in totale che vanno ad aggiungere ai 150 della società di gestione: "In Italia – ha concluso Di Pietro - funzionano meglio gli uffici legali che non quelli di progettazione".

E NOI A SPACCARE L'EURO PER ARRIVARE A FINE MESE

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