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venerdì 30 novembre 2007

IPOTECHE SULLA MORTE


AMERICA............PAESE DALLE MILLE RISORSE


Il vento gelido della crisi dei mutui “ subprime”, che impietoso sta flagellando i mercati azionari, sembra non aver intorpidito la fantasia dei creatori della finanza alternativa sempre pronti a confezionare prodotti da offrire ad una clientela ormai sfiduciata.
Non c’è niente di meglio, per un mercato asfittico, proporre un prodotto che più asfittico non potrebbe essere : la morte e nella fattispecie i “ death bonds” vale a dire le obbligazioni della morte.

Di cosa si tratta?
La mancanza di una previdenza sociale vera e propria ha spinto almeno 90 milioni di cittadini statunitensi a stipulare un’assicurazione sulla vita. Un numero sempre più consistente di questi assicurati non è più in grado di pagare i premi ormai divenuti troppo onerosi per le loro tasche. Molti vorrebbero, spinti dalle difficoltà economiche, incassare in anticipo quanto spetta loro alla naturale scadenza.
Ecco allora le grandi banche d’affari intervenire e proporre ai clienti in difficoltà un contratto di “ life settlement” ( accordo sulla vita) che consiste nella cessione da parte dell’assicurato della polizza e dei relativi benefici dietro corresponsione di un indennizzo.

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