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domenica 18 novembre 2007

PECORARO SCANIO: UNA RIVOLUZIONE A SCOPPIO RITARDATO

ECCO IL MASSIMO CHE HA FATTO L'ITALIA.........INCREDIBILE
Sedici, dicasi sedici euro, per un frigorifero; solo sei per i climatizzatori, due per una cappa e 22 centesimi di Euro per una lampadina. Questi sono solo alcuni esempi di eco-contributo che i produttori di elettrodomestici hanno già calcolato. Eppure il decreto, che istituisce il registro Raee, (il secondo decreto ministeriale in tema) relativo alle nuove modalità di gestione e smaltimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) è stato pubblicato solo alcuni giorni fa, il 5 novembre in Gazzetta Ufficiale. Il consorzio Ecodom, che riunisce i produttori di grandi elettrodomestici e che vede tra i fondatori molte grandi aziende del settore come Candy, Indesit e Whirlpool, ha già fissato gli eco-contributi che andranno a sommarsi al prezzo di vendita dei prodotti già dal 12 novembre. Detto, fatto. Dai computer al frigorifero, dalle stampanti ai telefoni, dal rasoio elettrico al trapano, dai tagliaerba ai distributori automatici. Le apparecchiature interessate sono definite dal decreto legislativo 25 luglio 2005 n. 151, che recepisce le direttive Ue emanate dal 2003 in poi in materia di rifiuti tecnologici. E’ proprio questo decreto che consente ai produttori di applicare il contributo, che andrà destinato alla copertura dei costi per la raccolta, il recupero, il trattamento e lo smaltimento di questi rifiuti.
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