IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO IN QUESTO ISTANTE AMMONTA A:

domenica 2 dicembre 2007

ALTRI MILIONI DI EURO BUTTATI


RISO................AMARO ANZI SALATO

Quando il riso viene lasciato troppo tempo sul fuoco continua a crescere: più rimane a bollire, più la massa bianca si gonfia. Ed è quello che continua ad accadere in modo assurdo anche con i debiti accumulati dall'Ente nazionale risi: un mare di interessi nati in un passato remoto e lievitati di anno in anno. A spese dei contribuenti. La Corte dei Conti ha appena calcolato quanto questo gioco di disattenzioni incrociate ci costerà nel 2006: 4 milioni e 350 mila euro. Denaro letteralmente buttato via. L'ente di Stato per la coltivazione del riso infatti nel 1948-49, un momento chiave nella storia della Repubblica, sottoscrisse dei mutui per comprare cereali destinati alla popolazione in crisi. Guarda caso, era anche l'anno di "Riso amaro" che lanciò Silvana Mangano. Da allora nessuno ha estinto questi debiti, che hanno interessi esosi. Nel 2002 la "bolletta del riso" era di 48 milioni di euro, tre anni dopo la cifra era salita a 58 milioni e mezzo. Al 31 dicembre 2006 si è arrivati a 62 milioni e 756 mila euro. La soluzione della vicenda spetta al Ministero delle politiche agricole, guidato da Paolo De Castro. Si stima che per il 2007 si potrebbero bruciare altri sei milioni solo di interessi. E pensare che quando tre mesi fa l'Ente risi è finito in una lista di organismi statali da smantellare perchè inutili c'è stata una sollevazione di parlamentari e media per salvarlo. Una mobilitazione forse fondata, che però ha ignorato il problemino della bolletta del riso amaro: la pietanza più costosa che i contribuenti abbiano mai dovuto digerire.

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