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giovedì 6 dicembre 2007

TEMPI MODERNI......LADRI MODERNI



I segni sui muri o sui portoni per individuare gli obiettivi
All’inizio furono i segni col gessetto. Quattro pallini uguale a «casa ideale per un furto», triangolo «donna sola», un grande cerchio «meglio non insistere». Messaggi in codice accanto agli ingressi delle abitazioni - prevalentemente ville isolate ma anche alloggi - in preparazione del colpo. I tempi però cambiano e anche i linguaggi dei topi d’appartamento, perlopiù nomadi: oggi preferiscono comunicare tra di loro con piccoli fiocchi di stoffa. Ecco dunque spuntare fiocchetti di diversi colori e in varie posizione ai cancelli delle ville prese di mira. Sono di colore rosso o giallo quando si tratta di una meta redditizia, bianchi quando la casa non merita d’essere svaligiata. La posizione del fiocco sul cancello è invece sinonimo delle potenzialità di difesa di chi l’occupa. Se il fiocco è piazzato in alto significa che sono presenti persone adulte, quand’è in basso segnala che all’interno ci sono solo anziani. Completamente a terra, infine, è la prova che durante il test preventivo non era stato notato nessuno.L’intelligenceGli avvisi cifrati rappresentano l’ultima tappa di un’intensa attività di monitoraggio da parte dei ladri. Organizzati come una vera intelligence che non tralascia il minimo particolare e cerca di dare nell’occhio il meno possibile. Un’abitudine sempre più diffusa sulla collina torinese ma presente anche in altre grandi città come Genova, Milano, Roma e in nazioni come Olanda, Portogallo e Spagna. Le bande sono strutturate con rigore militare. A partire da chi è incaricato del primo sopralluogo. Solitamente arriva indossando una divisa o un tesserino e si spaccia per un dipendente della società del gas o della luce. Provvede a tastare il territorio. Il suo esame è fondamentale perché stabilisce le basi per una possibile operazione. Proprio perché il suo lavoro non vada sprecato ricorre a messaggi in codice. Il più delle volte vengono lasciati poche ore prima del colpo, per scongiurare il rischio che il proprietario se ne accorga e si insospettisca, rivolgendosi alle forze dell’ordine.Occhio dunque a cancelli e pareti vicino agli ingressi. E attenzione anche a non sottovalutare il fenomeno. Per un po’ di tempo se ne è parlato come di una leggenda metropolitana, difficile da riscontrare nella realtà. È probabile che in alcuni casi si sia trattato di esagerazioni e suggestioni collettive, spesso invece è tutto vero. Quei segnali col gessetto e i fiocchetti rappresentano un’effettiva minaccia per chi ha deciso di vivere in un luogo verde, tranquillo ma troppo isolato o per chi alloggia in appartamenti ai piani alti, più difficili da sorvegliare per l’inferiore via vai d’inquilini.
GRAZIA LONGO

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