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sabato 19 gennaio 2008

BEPPE GRILLO LA STRATEGIA DEL MONOLOGO


A sentire lui, i giornali lo ignorano perché ne hanno paura. Paura delle sue battaglie, delle verità che snocciola ogni giorno sul suo blog. Paura che sarebbe cresciuta di molto dopo l'annuncio del prossimo V-Day (il 25 aprile) contro «la vera casta italiana», stampa e tivù appunto. Quando però L'espresso gli ha proposto quattro pagine di intervista proprio sul tema dell'informazione, lui, Beppe Grillo, è scappato. Prima imponendo domande scritte via mail, poi rifiutandosi di rispondere anche a quelle e definendole «offensive». Il giornalista che gliele aveva inviate, Alessandro Gilioli, nel suo blog ha raccontato il tutto, riportando anche le domande in questione e sollevando una valanga di reazioni di ogni tipo nella Rete italiana. Ma nella marea di commenti suscitati dalla mancata intervista sono emersi anche storie ed episodi che consentono di gettare una luce nuova sul rapporto tra il comico-guru genovese e i media. Come quanto capitato a Emilio Targia, Edoardo Fleischner e Federica De Maria: tre studiosi che hanno seguito Grillo per due anni, tra spettacoli e appuntamenti col suo staff, per scrivere un libro. Primo saggio "crossmediale" sul fenomeno Grillo, dal titolo profetico: "Chi ha paura di Beppe Grillo?". Editore: Longanesi, data di uscita prevista: maggio 2007. Contratto stipulato, copie prenotate in libreria. Poi lo stop: Beppe Grillo diffida dal pubblicare il libro. Dopo il V-Day seguono ulteriori mesi di lavoro: il libro viene riaggiornato per Longanesi. Che decide, per la seconda volta, di non pubblicarlo. A tutt'oggi il volume non ha trovato un editore disponibile a pubblicarlo. Una storia che richiama quella di "Grillo da ridere (per non piangere)", che Kaos Edizioni mandò in libreria nel 2003. «Il libro riportava suoi brani, imprescindibili per raccontarlo. Nonostante fosse una biografia tutt'altro che critica verso Grillo, lui ne chiese e ottenne il sequestro», racconta il curatore Lorenzo Ruggiero. «Questa è censura», denuncia Fleischner, docente di Nuovi media alla Statale di Milano. «Quello che ci è successo è incredibile», aggiunge Targia, caporedattore di Radio Radicale: «Bloccare i libri è una cosa odiosa».

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1 commento:

Marco B. ha detto...

ecco un post dal suo blog che può interessare in merito al V-Day2 e la CASTA della DIS-INFORMAZIONE:

Leggetevi cosa scrive un GIORNALISTA(amico di Piero Ricca)LIBERO da OGNI politico/editore/sindacato di RIFERIMENTO:

http://www. daniele martinelli. it/index.php/2008/01/20/un-po-di-chiarezza-verso-il-v2-day/#comment-615

TUTTO senza gli - SPAZI - ovviamente.
Concetti CHIARI e analisi IMPECCABILE del fenomeno Grillo e del V-Day2(altro che Giglioli e quegli altri di cui fà riferimento l'articolo di Repubblica-l'Espresso-De Benedetti)contro la CASTA dei GIORNALISTI e dei LORO EDITORI dal FINANZIAMENTO PUBBLICO facile .. contro la DIS-INFORMAZIONE di MASSA che AMMASSA(e AMMAZZA)i CERVELLI e il SENSO CRITICO dell'italiota MEDIO(CRE)!