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giovedì 3 gennaio 2008

OCCASIONE PERDUTA






ERA IL MOMENTO DI TIRARE FUORI LE PALLE
Dopo quanto è successo a proposito delle esternazioni di Giuliano Ferrara, del sempre presente cardinal Ruini e della senatrice Binetti, peraltro del nuovo Partito Democratico, in merito alla legge 194 che regola l'aborto in Italia sarebbe stata una ottima occasione per Walter Veltroni ti tirare fuori le palle e riaffermare la laicità dello stato, e invece lui che fa?............silenzio assoluto.
Probabilmente il vecchio detto " chi tace acconsente" forse Walter non lo conosce o forse lo conosce troppo bene.
Evidentemente i voti dei cattolici fanno gola anche al P.D. e la paura di esporsi a critiche. se avesse preso le distanze da Ruini anche per la continua ingerenza della chiesa sulle scelte del popolo italiano, ha messo Walter in uno stato di puro assenteismo fisico,mentale e ormonale.
La legittimità di uno Stato laico non è subalterna rispetto ad altri poteri, come istituzioni religiose o partiti politici; ad esempio, "lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani".
Infatti, uno Stato laico è quello dove le religioni e le ideologie non hanno influenza sulla società nel suo complesso ma hanno valore solo per le persone, e al limite per le comunità formate da quelle persone, che credano in una certa religione o in una certa ideologia. Lo Stato laico deve prodigarsi perché nessuna parte della società prevarichi su una parte minoritaria della società stessa, se non per ragioni di utilità collettiva, ma mai per ragioni ideologiche. In altri termini: la democrazia non può essere usata per negare i diritti delle minoranze.
LO STATO E' LAICO NON CI DEVE ESSERE UNA RELIGIONE DI STATO.

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