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mercoledì 27 febbraio 2008

ASTENSIONISMO ATTIVO - CHIARIMENTI -


"L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione.
Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza....(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza
Italia).
Esiste però un METODO D’ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi nondelegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.
E’ infatti facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale,AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione,è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO D’ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.: "Nessuno deglischieramenti qui riportati mi rappresenta")".

4 commenti:

Anonimo ha detto...

E'un'opzione molto interessante, solo mi chiedo se quando andremo a votare, nei seggi elettorali saranno preparati a questa modalità di astensione o, piuttosto, creeranno dei problemi. Sarebbe utile, forse, avere degli appigli normativi..

Anonimo ha detto...

sarebbe interessante conoscere i riferimenti normativi di una decisione del genere, soprattutto considrando il fatto che gli scrutatori potrebbero non ammettere comportamenti del genere.

Anonimo ha detto...

ECCO I
RIFERIMENTI LEGALI !
Tutto si basa su un'uso "PUNTIGLIOSO" della
legge:
D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104
....OMISSIS
Il
segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo
verbale o
di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la
reclusione da sei mesi a
tre anni e con la multa sino a lire
4.000.000.
Illustro nei dettagli il sistema DA USARE,
che è già stato indicato da altri:

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI
CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA

2)
ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo:
"Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!"

3)
PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA

4)
ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN
COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il
suo motivo: "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")
(D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104, GIÀ citato)

COSì FACENDO NON
VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME
QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!

Anonimo ha detto...

E per i residenti all'estero? A noi arriva per posta la scheda elettorale e la dobbiamo rispedire in tempo utile, in tal caso come facciamo?
Grazie.