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mercoledì 27 febbraio 2008

IL PRIMO CANDIDATO A SINDACO......CON L'APPOGGIO DI BEPPE GRILLO


Sarà lei a tentare di competere con politici, molto più noti e con molta più esperienza.
Ma l'elezione del sindaco di Roma sarà anche un'occasione per misurare il peso elettorale della protesta del popolo di Beppe Grillo. È Serenetta Monti la candidata a sindaco di Roma che sarà presentata dalla lista civica legata a Beppe Grillo. Lo ha deciso il gruppo che fa capo al comico genovese, che ha svolto le primarie tra 5 candidati. Monti ne è risultata la vincitrice, ed ora si candiderà al Campidoglio.
Appena raccolte le 2000 firme necessarie alla sua candidatura a sindaco di Roma , spero che Serenetta pubblichi sul suo sito:
Attuale incarico - fedina penale - stato patrimoniale - programma e nome cognome dei collaboratori- blog aperto a tutti i cittadini ,secondo quanto riportato su questo link di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/2007/10/liste_civiche1.html
Se lo farà credo avrà tutto l'appoggio dei cittadini di Roma


1 commento:

Anonimo ha detto...

Serenetta Ciarrapico

http://dagospia.excite.it/articolo_index_38695.html

Apprendiamo da Dagospia alcune notizie sul candidato sindaco per Roma Serenetta Monti, per conto della lista di Grillo.
Il fatto interessante non è che lei abbia forse difeso come delegato sindacale uno squallido “tombarolo” bensì la sua estrazione ideologica di “ultrasinistra”, almeno stando a Dagospia.
Ci chiediamo cosa una sindacalista di ultrasinistra possa fare per la città di Roma. Se sarebbe in grado di fare lavorare la pletora di dipendenti comunali ultraassenteisti come dimostrato da recenti statistiche.
Naturalmente la risposta è NO.
I comunisti sono ovunque i DIRETTI responsabili dello sfascio della pubblica amministrazione difendendo a spada tratta ogni genere di privilegio degli statali, dall’assenteismo cronico alle pensioni-baby.
Se la Serenetta diventasse sindaco dell’Urbe probabilmente la prima cosa che farebbe sarebbe assumerne nel “pubblico” il suo parentado, come di norma avviene alle basse latitudini. E magari pure qualche membro della numerosa famiglia di Beppe Grillo.
Uno dei maggiori problemi di Roma città è l’immigrazione incontrollata a cui si deve, puntualizzato anche dal Papa, il recente degrado. La cui criminalità indotta sta scocciando alquanto i cittadini romani. Se la psicobuffoncella fosse sindaco probabilmente la seconda cosa che farebbe è dare agli stranieri il diritto di voto per “favorire l’integrazione”, naturalmente. E vietare ai giornali di dare notizie di cronaca in cui gli immigrati siano protagonisti in negativo perché “non è vero che la criminalità è cresciuta”.
Nella presentazione della lista in diretta web nessun riferimento all’immigrazione clandestina, al licenziamento dei dipendenti comunali assenteisti ma solo vaghi riferimenti retorici alla “sicurezza”, viabilità, “dematerializzazione” (!) come qualsiasi altro partito della “casta”.
Ma SOPRATTUTTO, nessun accenno alla DEMOCRAZIA DIRETTA ossia fare votare i “cives romani” tramite referendum comunali VINCOLANTI sulle materie d’interesse cittadino.
Le tasse locali solo ingrosserebbero per sostenere l’enorme spesa per mantenere immigrati e sprechi municipali.
Naturalmente chiuderebbe discariche e bloccherebbe i progetti degli inceneritori. Tanto coi soldi del pantalone padano la mondezza la farebbe incenerire in Germania.
Che si mettono il cuore in pace i romani.
Niente di nuovo rispetto a che a Roma fosse eletto un fascista stile Ciarrapico o un primo cittadino del “ticket ultravaticano” Rutelli-Veltroni.

Canna-Power Team

Messaggio n°240 del 16/03/2008

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