IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO IN QUESTO ISTANTE AMMONTA A:

lunedì 10 marzo 2008

PARADISI FISCALI .... QUESTI SCONOSCIUTI



Un paradiso fiscale è uno Stato la cui normativa riguardante la fiscalità, il settore bancario e/o finanziario consente di attirare grandi masse di capitale grazie a condizioni particolarmente agevolate.
Tipicamente, nei paradisi fiscali si riscontra un regime di tassazione molto basso o assente che rende conveniente stabilire in questi Paesi la sede di un’impresa (impresa offshore), oppure regole particolarmente rigide sul segreto bancario, che consentono di compiere transazioni coperte. Occorre inoltre ricordare le regole societarie che consentono l'emissione di azioni al portatore, un insieme ridottissimo di formalità societarie e contabili e regole favorevoli per l'impiantazione di servizi finanziari (come per esempio regole minime per ottenere licenze che consentano di operare fondi d’investimento).
I paradisi fiscali, per fini meramente classificatori, possono suddividersi in varie categorie:
1- Pure tax havens: si tratta di Paesi in cui non esistono imposte sul reddito, sulla ricchezza, su successioni o donazioni, per cui è possibile costituire società o trust con grande facilità. Il segreto bancario, poi, è rigidamente garantito. Le autorità percepiscono entrate dagli organismi giuridici qui collocati, si tratta, però, di spese fisse indipendenti dalla produzione del reddito. Di solito i pure tax havens sono luoghi di villeggiatura (ad es. Bahamas, o le Bermuda) privi di altre risorse economiche.
2. No tax foreign incombe havens: sono Paesi che tassano solo il reddito prodotto localmente sia da persone fisiche sia giuridiche, tale esenzione interessa il reddito estero e le attività relative all’economia interna, per cui non sarà mai tassato derivante dall’esportazione di prodotti locali (ad es. Liberia e Panama). Low tax havens: è relativo Paesi che impongono un modesto onere fiscale sul reddito ovunque prodotto (ad es. le British Virgin Island
3. Special tax havens: riguarda Paesi a normale livello impositivo caratterizzati dal fatto che permettono al loro interno la costituzione di organismi particolarmente flessibili (ad es. il Liechtenstein).In Italia, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 21/11/2001 fornisce un dettagliato elenco, detto ‘black list’dei Paesi considerati paradisi fiscali, cioè con un regime fiscale ‘privilegiato’, se ne contano 35:Andorra, Antigua, Aruba, Bahamas, Bahrein, Barbados, Belize, isole Vergini britanniche, Guernesey, isole Cook, Domenica, Gibilterra, Grenada, isola di Man, Jersey, Liberia, Liechtenstein, Maldive, isole Marshall, Monaco, Montserrat, Nauru, Antille olandesi, Niue, Panama, Saint- Kitts e Nevis, Saint-Lucie, Saint-Vincent, Samoa occidentali,Seychelles, Tonga, isole Turk e Caicos, isole Vergini americane, Vanuatu.Nella stessa data il Ministero delle Finanze e dell’Economia ha approvato un altro decreto contenente una lista bianca, cosiddetta ‘White list’,in cui compaiono 46 Paesi, tra cui Brasile, Cina, Egitto, Giappone, Messico, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Russia, Slovenia, Tunisia, Turchia, Ucraina, Ungheria, Venezuela, Vietnam. Sono Paesi che presentano una tassazione analoga a quella italiana e che garantiscono un adeguato scambio d’informazioni con la nostra Amministrazione Finanziaria, ciò consente di applicare l’art. 96bis, comma 1, del Tuir (L. 30 dicembre 1991, n. 413), in base al quale gli utili distribuiti da società non residenti, non concorrono alla formazione del reddito della società ricevente per il 95% del loro ammontare, le condizioni per applicare questa disposizione sono: la partecipazione diretta nel loro capitale deve essere almeno del 25% e deve essere detenuta ininterrottamente per almeno un anno.Fonte:giuriweb.unich.it
LA FRONTIERA TRA IL LEGALE E L'ILLEGALE Il dibattito sui Paradisi Fiscali si fa sempre più vivace, in alcuni Forum d´Internet i moderatori sono arrivati a bandire gli utenti che discutevano sul tema. É legale costituire una società offshore? Serve solo a evadere le tasse? Dov´é la frontiera tra il legale e l´illegale? Queste sono alcune delle domande a cui ha risposto il Dott. Giovanni Caporaso, CEO dell’OPM CORPORATION di Panama, impresa che dal 1992 offre servizi legali e bancari Offshore. Ecco una buona occasione per chi desidera approfondire l’argomento… Che cosa significa offshore ? Offshore: significa letteralmente fuori dalle acque territoriali o in caso di un’operazione finanziaria realizzata fuori dal Paese di residenza (operazione extraterritoriale).
Molte aziende hanno dei dubbi. Ma è veramente legale possedere una società offshore ?Cento per cento legale. Al boulevard Prince Henry di Lussemburgo, capitale dell’omonimo Granducato, al n. 13, tutte nello stesso palazzo si possono trovare le sedi di Pirelli, Mondadori, Tosi, Merloni Ariston e, 50 metri più in là, Meccanica Finanziaria, Lucchini, Autogrill, Franzoni, Gazzoni Frascara e Valentino. E che cosa ci fa il gruppo Mediaset a Malta? E l’Istituto Mobiliare Italiano a Madeira? E perché quasi il 50% (112 su 250) delle società quotate in borsa ed il 25% (22 su 88) dei gruppi bancari hanno partecipazioni, quasi sempre di controllo, in società residenti nei paradisi fiscali? La risposta é semplice: per pagare meno tasse!
Quali sono i motivi principali che spingono un’azienda ad andare offshore ? Semplicemente per proteggere i propri capitali e ridurre il carico fiscale. Attualmente esistono oltre 200 giurisdizioni che offrono uno o più incentivi agli investitori non residenti, alcuni di questi paesi sono anche dei veri e propri paradisi per le vacanze. Ogni paese considerato paradiso fiscale offre alcuni limitati vantaggi ai residenti o alle società lì domiciliate. Per esempio, nel Principato di Monaco non si pagano le tasse dei redditi personali, mentre le società sono altamente tassate. A Panama é esattamente il contrario, sempre e quando la società lì domiciliata non svolga attività nel territorio nazionale. Negli USA, durante il proibizionismo, e quando il gioco d’azzardo era vietato, alcuni audaci imprenditori avevano aperto dei Casinò naviganti, dove, fuori dalle acque territoriali, piovevano le scommesse tra fiumi di bevande alcoliche. L´industria offshore é piccola e misteriosa, nonostante secondo le ultime stime oltre il 60% dei capitali mondiali vengono gestiti attraverso questa industria.
Quali sono i benefici di una società offshore ? Le società offshore offrono l´anonimità dei soci. Operando da un territorio offshore si riesce a limitare la responsabilità degli azionisti riducendo, in molti casi, il carico fiscale.
E nel caso si volesse aprire una succursale in Italia, ci sono dei vantaggi? Prima di tutto é importante rilevare che in questo caso é soggetto ai controlli e alle leggi italiane come con una normale società. Però ottiene una vera S.r.l. a poco più di 1000 Euro. Le società di diritto estero possono essere registrate in Italia, se non altro perché a livello notarile hanno un costo nettamente inferiore. Qualunque offshore può essere registrata in Italia ed avere una propria sede legale, telefono, fax, conto bancario, richiedere mutui e leasing, ecc. Vi sono due soluzioni differenti tra loro: il Rappresentative Office e l’identificazione della società presso i Pubblici Registri. Nel primo caso la società estera apre unicamente un codice fiscale e posizione IVA e si comporta da ufficio di rappresentanza della società estera: in questo caso gli adempimenti contabili sono davvero semplici; va unicamente presentata una comunicazione di apertura in bollo alla camera di commercio locale sull’apertura di tale ufficio. E’ necessario inoltre designare un rappresentante fiscale in Italia. Nel secondo caso la società di diritto estero, pur mantenendo nome ed estensione (LTD, LLC, Corp ecc.) diviene una vera e propria Srl con tutti gli adempimenti che comporta: contabilità ordinaria, INPS, INAIL, bilanci e dichiarazioni mensili dell’IVA. La società dovrà designare i propri amministratori in Italia pur rimanendo di diritto estero in quanto fallibilità o bancarotta. Il rappresentante fiscale ha un ruolo limitato alla registrazione.

Quanto costa la costituzione di una società offshore ? Dipende dai paesi e tipi di società, il prezzo va dagli 800 Euro ai 5.000 per società finanziarie.
Che cosa sono le scatole cinesi ? Le cosiddette “Scatole Cinesi” servono solamente nel caso in cui sia necessario rendere anonima la proprietà di un’azienda. Per “anonima” intendiamo non riconducibile ad alcuno in via civile. Le scatole Cinesi possono essere tante quante ne occorrono nel vostro sistema di titolarità. La formula più semplice è creare una “piccola holding” che fa capo a Voi (Panama, Dominica, Delaware-USA) e con questa acquistare altre società o quote di altre società. Anche una società italiana può essere posseduta da una piccola holding panamense.

Un'analisi delle opportunità che offrono i centri offshore. Il biglietto di andata per i paradisi fiscali costa 2 mila euro. È questo il prezzo medio per dare il via libera alla costituzione di uno schema societario in paesi offshore.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

non so dove prendi queste notizie, ma sei un grande!!!
Finalmente un pò di chiarezza, qualcuno che ci fa capire come i più ricchi restino tali e noi poveri fessi idem!
Grazie di esistere, Mimmo!
Gianni

Anonimo ha detto...

piu che poveri fessi...sono forse troppo stronzi quelli che fanno le leggi e di conseguenza le tasse in italia! ci sar� pure un motivo se in Italia non ci sono aziende straniere e all'estero c'� pieno di aziende italiane! che cosi facendo portano anche benessere in quegli stati li!

Anonimo ha detto...

Grazie veramente ..... essendo entrato a far parte di un Network d'Ivestimenti (www.bridgeltd.com e www.bridgenetwork.it), secondo me strategico ed innovativo al massimo, ma avendo aperto la società in Belize e la sede operativa a Panama, ne avevo paura.

Poi vedendo invece la serietà del loro lavoro qui in europa e soprattutto della crescita da 0 a 7.000 persone in 4 soli anni, ed anche i reali guadagni .... allora tutto è cambiato. Grazsie comunque per le preziose informazioni.

Anonimo ha detto...

http://offshoreoggi.blogspot.com Blog in materia di protezione di patrimonio(fondazioni di interesse privato, fedecomesso o fiducia), stuttura di società(società offshore), consigli in materia fiscale, intermediazione bancaria (apertura di conti offshore), ed inoltre competenze in diritto commerciale, dell’immigrazione, diritto civile, societario e tutti i processi che derivano dalle attività dei clienti.