IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO IN QUESTO ISTANTE AMMONTA A:

domenica 6 aprile 2008

IL BOTTINO LEGALE DEGLI AVVOCATI DI STATO

MA QUANTE CASTE CI SONO?
Non basta la mesata, c'è pure "il quadrimestre". In una campagna elettorale dove sbocciano promesse di regali e sussidi, non sorprende che sia stata fatta passare in silenzio l'inchiesta di Primo Di Nicola sugli avvocati di Stato. Eppure l'articolo pubblicato su L'espresso mostrava una situazione in cui sarebbe stato facile intervenire per recuperare milioni di euro. Oltre a un ricco stipendio, oltre alla possibilità di ottenere incarichi esterni, docenze e arbitrati, questi dipendenti dello Stato si spartiscono un bottino senza precedenti. Sono pochi: 370 in tutta Italia. Devono rappresentare e difendere l'amministrazione statale in tutti i tribunali. Ma quando vincono le cause, incassano in prima persona le spese legali che le loro controparti devono versare. Incassano personalmente un rimborso per svolgere il compito per cui vengono già pagati con lo stipendio. Una somma enorme: nel 2006 42 milioni e 405 mila euro, che poi vengono divisi secondo criteri territoriali. Questa gratifica viene chiamata "quadrimestre", perchè calcoli e spartizioni avvengono ogni quattro mesi. In media, nel 2006 ogni toga pubblica romana ha intascatoto 91 mila euro, che diventano 244 mila a Bari, 247 mila a Potenza, 261 mila a Venezia e ben 296 mila a Messina: sempre oltre allo stipendio. Il capo di questa avvocatura a Messina nel 2006 ha ricevuto 222 mila euro di stipendio e quasi 300 mila dal bingo dei "quadrimestri"- Viste le condizioni disastrose in cui versa l'amministrazione della giustizia, che ha tempi vergognosi e lamenta carenze di fondi, non sarebbe meglio usare i 42 milioni del "quadrimestre" per fare qualcosa che aiuti tutti i cittadini? Non sembra una riforma così difficile da realizzare

Nessun commento: