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martedì 29 aprile 2008

LE CONDANNE EUROPEE ALL'ITALIA PARTE 2^


Ecco il secondo elenco dei deferimenti dell'Italia alla corte suprema europea:
Il 28 febbraio 2008 la Commissione ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia a causa delle restrizioni nazionali in materia di apertura di stazioni di servizio. Le norme in questione, imposte a livello sia statale che regionale nel settore della distribuzione di carburanti al dettaglio, impongono una serie di restrizioni che rendono impossibile o per lo meno estremamente difficile l’ingresso sul mercato italiano di nuovi concorrenti provenienti da altri Stati membri dell’UE.Leggi il comunicato della Commissione
Con la decisione dell'11 marzo 2008 la Commissione ha formalmente richiesto all’Italia di adoperarsi affinché i prestiti da essa concessi nel quadro della legge n. 808/85 a favore di attività di R&S nel settore aeronautico siano rimborsati integralmente. L’indagine approfondita della Commissione, avviata nel 2003 in seguito ad una denuncia (cfr. IP/03/1319), ha permesso di concludere che i prestiti, per un valore superiore a 450 milioni di euro, concessi a 17 progetti individuali di ricerca e sviluppo (R&S) non sono conformi alle norme vigenti in materia di aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo e devono essere modificati. Le condizioni imposte dalla Commissione e accettate dall’Italia garantiranno il rimborso integrale dei prestiti entro due mesi dalla data di adozione della decisione. I principali beneficiari dei prestiti sono il gruppo Finmeccanica e la società italiana Avio.Leggi il comunicato della Commissione
Il 12 marzo 2008 la Commissione ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia per il mancato recupero degli aiuti di stato consistenti in incentivi fiscali alle imprese italiane partecipanti ad esposizioni all'estero. La decisione della Commissione con cui si dichiaravano illegittimi gli aiuti e se ne ordinava il recupero risale al dicembre 2004.Leggi il comunicato della Commissione
Infine, per ora, sempre il 12 marzo 2008 la Commissione ha adottato una decisione con cui ordina all'Italia di recuperare 123 milioni di euro dalle nove banche privatizzate che avevano beneficiato di agevolazioni fiscali ingiustificate (ossia di aiuti di stato illegittimi) previste dalla legge finanziaria del 2004.Leggi il comunicato della Commissione
Tutte questi deferimenti hanno un costo che noi contribuenti dobbiamo pagare per inefficienza, collusione, e incapacità dei noi amministratori TUTTI, di qualsiasi schieramento politico.

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