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sabato 10 maggio 2008

AGGIORNAMENTO CONDANNE DELLA COMMISSIONE EUROPEA ALL'ITALIA


Il 6 maggio 2008 la Commissione europea ha inviato una richiesta formale all'Italia concernente l'affidamento di appalti di servizi di igiene urbana e di gestione di farmacie da parte del Comune di Rocca Priora. La richiesta formale è stata inviata sotto forma di "parere motivato", e costituisce la seconda fase della procedura di infrazione di cui all'articolo 226 del trattato CE. In mancanza di una risposta soddisfacente entro due mesi, la Commissione rinvierà la questione alla Corte europea di giustizia.Leggi il comunicato della CommissioneLo stesso giorno la La Commissione ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia delle Comunità europee per non aver attuato integralmente la direttiva sui requisiti di pubblicità delle società quotate e non quotate. Leggi il comunicato della Commissione;

La Commissione è in procinto di inviare anche all'Italia una diffida scritta per il mancato rilascio delle autorizzazioni previste per gli impianti industriali dalla direttiva sulla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (direttiva IPPC). La direttiva intende prevenire e limitare le emissioni industriali in atmosfera, nelle acque e nel suolo. Gli Stati membri dovevano rilasciare le autorizzazioni nuove o rivedere ed eventualmente aggiornare quelle esistenti entro il 30 ottobre 2007 per gli impianti industriali in esercizio prima del 30 ottobre 1999.Leggi il comunicato della Commissione

Sempre il 6 maggio la Commissione ha reso noto anche un ulteriore provvedimento, con cui prosegue la sua azione a carico dell'Italia in due casi di violazione della legislazione UE sulla protezione della salute umana e dell'ambiente contro i rischi derivanti dai rifiuti: 1) la Commissione si accinge ad adire la Corte di giustizia delle Comunità europee contro l'Italia in merito all'emergenza rifiuti a Napoli e in Campania; 2) si appresta inoltre a inviare all'Italia un primo avvertimento scritto per la mancata esecuzione nel Lazio della sentenza con cui la Corte di giustizia ha sancito che l'Italia è venuta meno all'obbligo di adottare piani regionali di gestione dei rifiuti. Nel secondo caso, se l'Italia non si conformerà, la Commissione ha il potere di chiedere alla Corte l'imposizione di ammende.Leggi il comunicato della Commissione

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