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venerdì 16 maggio 2008

BASTA CON I CONTRIBUTI EUROPEI A FONDO PERDUTO


Una pioggia di 12 milioni di euro in pochi giorni, quando già si annusava il vento delle elezioni politiche nazionali e regionali siciliane. Sotto forma di assegni personali. A tante donne di famiglie con basso reddito. Motivo? Per aiutare coloro che hanno bisogno, naturalmente. Con una pennellata teorica da nouveau économiste: quei soldi avrebbero innescato il circuito virtuoso dell'innalzamento dei consumi che danno ossigeno al mercato.I 12milioni sono dell'Unione europea. Tanti per questa elemosina da sottogoverno in vista delle elezioni. Ma una briciola in termini relativi, se si pensa che nel periodo 2000-2006, da Bruxelles alla Sicilia c'è stato un fiume finanziario di oltre 8 miliardi: fondi per l'agricoltura, per l'industria, per la pesca, quelli per il sociale, per il lavoro, per la formazione. Una politica generosa, quella dell'Ue, che distribuisce fondi a tutte le regioni dei paesi che fanno parte della grande nazione Europa per colmare le differenze nel reddito e nello sviluppo.
Se Sicilia e Calabria hanno il primato per le frodi comunitarie non può certo derivare da ragioni antropologiche, ma da mancanza di regole e da insufficienza di controlli. Beniamino Donnici, calabrese ed eletto con Italia dei Valori, ha partecipato alla missione della commissione controllo bilanci del Parlamento Ue. Leggi tutta la scheda

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