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martedì 13 maggio 2008

FORZA CLEMENTINA........NON SARAI MAI SOLA


Il gip Clementina Forleo deve andare via da Milano per "incompatibilità ambientale". Lo ha stabilito ieri pomeriggio la prima commissione del consiglio superiore della magistratura chiedendo quindi il trasferimento d'ufficio. Sulla decisione, però, i togati si sono spaccati: solo tre hanno votato a favore (il togato di Unicost Fabio Roia e i laici di entrambi gli schieramenti, Gianfranco Anedda del centrodestra e Letizia Vacca del centrosinistra). Il presidente della commissione Antonio Patrono ha invece votato per la proposta di archiviare il caso, visto che la Forleo dovrebbe lasciare a breve il suo incarico di gip nel capoluogo lombardo per oltrepassato limite di 10 anni previsto per quelle funzioni; si sono invece astenuti i togati Livio Pepino di Magistratura democratica e Mario Fresa del Movimento per la giustizia. La procedura di trasferimento era stata aperta nei confronti della Forleo lo scorso dicembre. Il gip milanese era finito sotto accusa per avere creato allarme nella pubblica opinione denunciando presunte pressioni istituzionali, rimaste peraltro prive di riscontro, nella conduzione delle inchieste sulle scalate bancarie, e di avere interferito nell'attività dei pm milanesi impegnati nelle indagini. "Sono stupita e mi auguro che il plenum riveda questa decisione", ha commentato a caldo la Forleo. "Qualora dovesse essere confermata dal plenum e dagli organi amministrativi - ha aggiunto la Forleo - continuerò a fare il mio lavoro in qualunque tribunale d'Italia con dignità e a testa alta, a differenza di tanti altri". Il giudice, ha poi fatto sapere il procuratore aggiunto di Torino Maurizio Laudi che ha sostenuto la difesa del gip davanti al Csm, rimane comunque "convinta dell'insussistenza di ragioni che possano giustificare un suo trasferimento". Laudi ha anche sottolineato di essere soddisfatto perchè "dall'iniziale unanimità la commissione è giunta ad un voto differenziato; è stata pure esclusa l'incompatibilità funzionale e ciò significa che c'è la piena legittimazione della dottoressa Forleo a continuare a svolgere le sue attuali funzioni di giudice". La decisione finale sulla sorte del giudice spetta ora al plenum dell'organo di autogoverno della magistratura, che si dovrebbe riunire tra una ventina di giorni o al massimo tra un mese. Per ora i numeri sono sfavorevoli alla Forleo: se infatti in plenum si riproponessero gli stessi schieramenti che ci sono stati in Commissione, il trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale sarebbe inevitabile. Anche in extremis il gip potrebbe però evitare il trasferimento d'ufficio per incompatibilità, se prima della pronuncia del plenum, chiedesse lei stessa di andare via da Milano.
E' sempre attiva la petizione a favore della Forleo a fianco trovate il link per la firma. NON ABBANDONIAMO CLEMENTINA!

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