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giovedì 15 maggio 2008

LA RESA DEI CONTI TRA NORD E SUD


È stata la parola magica che ha fatto vincere le elezioni alla Lega. E che ora però potrebbe creare forti tensioni all'interno del nuovo governo. Il federalismo fiscale è un'espressione che tutti hanno nelle orecchie, ma poi cosa significhi nella pratica nessuno ce l'ha ben chiaro. Tranne forse qualche estremista in camicia verde che, senza troppi giri di parole, vorrebbe solo tagliare tutti i fondi al Sud. Per diradare le nebbie su quest'argomento, a giugno scorso la Lombardia ha approvato una proposta di legge che è subito diventata il cavallo di battaglia del Carroccio. E che prevede di trattenere nei territori l'80 per cento dell'Iva, il 15 per cento dell'Irpef, più tutte le accise e le imposte su carburanti, tabacchi, giochi e lotterie. Una partita da una quindicina di miliardi da incassare direttamente, senza passare, come accade oggi, attraverso la ridistribuzione delle risorse fatta dallo Stato. Per capire subito chi ci guadagna e chi ci perde basta confrontare pochi dati: l'Iva della Lombardia vale quasi 24 miliardi e mezzo di euro, quella della Calabria 201 milioni. Stesso discorso per l'Irpef: 28 miliardi a fronte di due miliardi cento milioni. Ma la sorpresa arriva, grazie ai dati elaborati da Agicos e dalla Federazione italiana tabaccai, anche sul versante dei "vizi". Giocare al videopoker o fare la schedina del Superenalotto farebbe entrare nelle casse del governatore Formigoni un miliardo trecento milioni, mentre il suo collega Loiero dovrebbe accontentarsi di 172 milioni. Solo di accise sui tabacchi, poi, alla Lombardia andrebbero un miliardo ottocento milioni, alla Calabria 421 milioni. "Il progetto di legge lombarda" dice l'economista Tito Boeri, professore alla Bocconi di Milano e animatore di lavoce. info, "prevede anche un limite superiore, fissato nel 50 per cento della capacità fiscale, alla cosiddetta perequazione, cioè alla possibilità di trasferire le risorse dalle regioni più forti a quelle più deboli...".

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Certo,ma nell'ultima guerra la lega era sconosciutto,e a morire erano i sudisti come i nordisti!

Kaiser76 ha detto...

Credo che finalmente sia l'ora di indire una scissione da una occupazione colonica mascherata da Unione di Italia ,

sam66 ha detto...

Il problema del federalismo fiscale nasce da sprechi causati da funzionari e impiegati incompetenti o poco intelligenti, oppure da ruberie fatte dagli stessi in malafede. Ora, molti dei fondi Italiani ed Europei sono scomparsi nel nulla, senza portare quegli 'aiuti' costruttivi per cui erano destinati. Chi ha esperienza di vita in zone al nord e al sud sa benissimo come funzionano e non funzionano le cose. Chi paga le tasse e' stufo di fare da esempio da cinquant'anni, l'esempio sembra solo dabbenaggine. Non so se sono d'accordo con la scissione fiscale regionale in un'Europa che avrebbe un gran bisogno di armonizzazione fiscale e tariffaria, oltre che retributiva. Posso pero' capire chi e' stufo di farsi il fondoschiena per dare il frutto del proprio lavoro a fannulloni, disonesti, mafiosi e incompetenti, con le loro famiglie allargate.
Buona parte delle informazioni lette in questo post si trovano sul venerdi (scorso) di Repubblica, per essere corretti citando le fonti.