IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO IN QUESTO ISTANTE AMMONTA A:

giovedì 1 maggio 2008


L'altro giorno l'Agenzia delle Entrate ha reso pubbliche le dichiarazioni dei redditi del 2005 dei contribuenti italiani. Così prevede una legge fin qui mai applicata. Oggi il Garante per la Privacy ha sospeso l'accesso al sito. L'articolo 53 della nostra Costituzione afferma che: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva". Dunque dichiarare i propri redditi è un obbligo imposto dalla Costituzione. Se è così ogni contribuente deve avere il diritto di conoscere quanto viene dichiarato dagli altri. Solo così vi può essere un giusto controllo sociale. Di fronte a questo diritto all'informazione non può essere opposto alcun principio di privacy. La legge non può tutelare la "privacy" di potenziali evasori. E chi fa il suo dovere non può avere nulla da nascondere e quindi non può essere in alcun modo danneggiato dalla pubblicazione di quanto ha dichiarato al fisco. Ognuno di noi ha il diritto di sapere se il suo vicino di casa, che magari ha un tenore di vita visibilmente più elevato, assolve al suo obbligo di contribuire pagando più tasse. Senza trasparenza non ci può essere democrazia!.

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