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lunedì 12 maggio 2008

WI-FI UN SEGNALE DI ALLARME


E' la nuova alta tecnologia per la connessione a Internet. Senza fili, senza modem, solo onde radio che si trasmettono attraverso una rete di piccole antenne. Le e-mail, i siti web, i film, si diffonderanno capillarmente per i cieli. L'esplosione dell'utilizzo dei mezzi wi-fi presto diventerà inevitabile, ma c'è un problema. Le radiazioni elettromagnetiche! Uno smog invisibile! La domanda è: sta danneggiando la nostra salute?

Sir William Stewart ha un curriculum che potrebbe essere ignorato solo da un politico arrogante. è stato a Capo dei Consulenti Scientifici di Margaret Tatcher, e poi chiamato dal governo di Tony Blair nel 2000 per esaminare l'impatto sulla salute dei telefoni cellulari e delle antenne. Dopo averne studiato gli effetti per un anno, non ha potuto escludere la possibilità che causino danni alla salute ed ha dichiarato:
Prima di tutto ci potrebbero essere dei disturbi delle funzioni cognitive. Poi ci sono indizi che le radiazioni potrebbero provocare tumori. Terzo, sono state riscontate mutazioni della struttura molecolare della cellul.
Report nella sua trasmissione di domenica ha evidenziato come le le onde emesse da un ripetitore di telefonia mibile e un router WI-FI queste ultime risultano essere 300 volte piu superiori a quelle emnesse dai ripetitori di telefonia mobile.
Interessante sono alcune risposte rilasciate da scienziatiche alle domenade di Paul Kenyon giornalista della BBC riporto integralmente:

PAUL KENYON ( giornalista BBC) : Lei permetterebbe ai suoi bambini di star seduti per ore davanti a un computer con tecnologia wi-fi quando vanno a scuola?
HENRY LAI -UNIVERSITA' DI WASHINGTON-SEATTLEE': una domanda dura, io credo di no. Io limiterei l'esposizione a questo tipo di radiazioni.
GERD OBERFELD-MINISTERO SANITA' PUBBLICA-SALISBURGO: Io raccomanderei ai genitori di dire alla scuole di rimuovere il wi-fi o altrimenti di cambiare scuola.
Sta di fatto che mentre da noi si sta scatenando la guerra per le licenze d'uso per il WI-FI le biblioteche pubbliche del comune di Parigi hanno sospeso il segnale wifi perch il personale e utenti dopo l'installazione hanno accusato dolori muscolari e insonnia e vertigini. In Canada il rettore dell'Università dell'Ontario ha cablato il campus con fibre ottiche e disattivato le centraline wi-fi. In tutte le scuole di Francoforte è stato vietato per un anno, hanno cominciato a cablarne, dopodich liberi di utilizzare un mezzo o l'altro. e il governo Merkel ha chiesto ai tedeschi di privilegiare l'accesso via cavo, e comunque di stare esposti il meno possibile finch non se ne saprà di più.

Qual è invece la posizione dell'Italia visto che anche noi si sta espandendo a vista d'occhio? Secondo l'istituto superiore di sanità dice "non c'è problema, ma bisogna continuare a monitorare la situazione". Secondo Il CNR bisogna adottare il "principio di cautela" se ne sa troppo poco, e poi aggiungono visto che sono stati spesi tanti soldi per cablare le città con fibra ottica, più sicura, meno inquinante e che garantisce lo stesso servizio, perch abbandonare questo sistema per adottare poi quello via etere? è vero che sono state stabilite delle soglie, ma la somma delle fonti a cui siamo esposti aumenta : telefonino, wifi, antenne dei ripetitori, eccetera. A piccole dosi nulla fa male, c'hanno sempre raccontato così, il problema, per tutto, è sempre la quantità.

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