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sabato 21 giugno 2008

IO CHE ODIO L'AMERICA QUESTA VOLTA DEVO DARGLI ATTO DI SERIETA' E GIUSTIZIA


Questa foto ha fatto il giro del mondo. E' uno dei manager arrestati ieri dall'Fbi con l'accusa di frode e complotto nell'inchiesta sul crollo dei subprime americani. E' in manette ed è ben visibile. E' uno dei protagonisti dello scandalo che ha provocato un terremoto a Wall Street. Tra gli accusati c'è chi rischia fino a 40 anni di reclusione. Penso ai manager, alle scalate, ai crack nostrani. All'indulgenza verso i "nostri" potenti. Con la sospensione per un anno dei procedimenti voluta dal governo di Silvio Berlusconi si bloccano proprio i processi per bancarotta fraudolenta, frodi fiscali, usura, corruzione, corruzione in atti giudiziari, abuso d'ufficio, peculato, traffico di rifiuti, sequestro di persona, estorsione, rapina, furto in appartamento, furto con strappo, associazione per delinquere. E ancora: sfruttamento della prostituzione, stupreo e violenza sessuale, violenza privata, aborto clandestino. E questo doveva essere il governo dell'ordine e sicurezza? I garantisti nostrani ci dicono sempre che negli altri Paesi mai e poi mai gli arrestati subiscono la "gogna mediatica". Ecco, nell'amata America come si comportano media e autorità. Fotografi e telecamere per immortalare l'arresto di un colletto bianco.

1 commento:

Anonimo ha detto...

un tempo era così anche da noi .. poi è arrivato l'ORDINE PREPOSTO alla RESTAURAZIONE e si sono sospese le esecuzioni in pubblica piazza. Da allora l'ITALIOTA MEDIO(CRE)è rimpinzato di CALCIO e FIGHE MUFFE in TV e lo mandano a votare con il radiocomando innestato nel MICROCEFALO di cui dispone .. e la chiamano DEMOCRAZIA .. pure.