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lunedì 16 giugno 2008

LIBERI DI INFORMARE



L'assemblea della Federazione europea dei giornalisti, riunita a Berlino, ha votato all'unanimità un documento di condanna della stretta sulle intercettazioni voluta dal governo italiano e le sanzioni penali previste contro i giornalisti: "L'assemblea annuale della Federazione europea dei giornalisti condanna il progetto di legge del governo italiano che, con la scusa della privacy, vuole stabile sanzioni penali - fino a tre anni di carcere - per i giornalisti che pubblichino informazioni o citino notizie di inchieste giudiziarie. È il caso soprattutto delle intercettazioni telefoniche disposte dalla magistratura. Questa è un'iniziativa che mette il bavaglio ai giornalisti e impedisce ai cittadini di essere informati su temi d'interesse pubblico compresi nelle inchieste giudiziaria. Questo modo di procedere è contrario ai principi universali dei diritti dei media e della loro funzione nelle democrazie moderne. I giornalisti, infatti, non devono nascondere le informazioni d'interesse generale, sia originate da fonti libere sia da fonti confidenziali, che essi hanno il dovere di proteggere. Il progetto di legge del governo italiano è contrario alle convenzioni internazionali e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. L'assemblea annuale della Fej sostiene il sindacato dei colleghi italiani, la Fnsi, nel suo contrasto, nella sua opposizione contro il disegno di legge e fa appello al Parlamento italiano a non approvarlo o a modificarlo profondamente". Dunque, Silvio Berlusconi teme le conclusioni del processo Mills ma anche del procedimento aperto a Napoli, il cosiddetto Berlusconi - Saccà. Ora se dovesse passare il disegno di legge del ministro Angelino Alfano, voi cari lettori e telespettatori, non avreste potuto leggere e ascoltare le intercettazioni telefoniche tra il dirigente della Rai, Agostino Saccà, e l'attuale premier Silvio Berlusconi. In questo caso il gossip non c'entra. Leggete le trascrizioni (testo1 e testo2) e ascoltate le intercettazioni telefoniche.

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