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martedì 15 luglio 2008

AGGIORNAMENTO N. 7 DELLE CONDANNE DELL'UNIONE EUROPEA ALL'ITALIA


Con la sua sentenza del 9 luglio 2008 (T-301/01) il Tribunale di primo grado delle Comunità europee ha respinto il ricorso di Alitalia s.p.a. e ha confermato la decisione della Commissione europea contro l'Italia, che nel 2001 (e nel 1997) aveva stabilito che la ricapitalizzazione dell'azienda sostenuta dall'IRI nel 1996 (per 2 miliardi e 750 milioni di lire) era ammissibile solo nel rispetto di dieci condizioni, altrimenti, avrebbe costituito aiuto di stato. Alcune delle condizioni imposte all'italia dalla Commissione sono:"1) adottare nei confronti dell’Alitalia un normale comportamento di azionista, permettendo alla compagnia di essere gestita unicamente secondo principi commerciali e astenendosi da qualsiasi intervento nella sua gestione per ragioni diverse da quelle derivanti dalla posizione di azionista dello Stato italiano;2) non concedere all’Alitalia nuovi fondi o altre forme di aiuto, incluse le garanzie sui prestiti;3) garantire che, fino al 31 dicembre 2000, l’aiuto sarà impiegato esclusivamente per gli obiettivi della ristrutturazione della compagnia e non per acquisire nuove partecipazioni in altri vettori aerei; 4) non concedere all’Alitalia alcun trattamento preferenziale nei confronti di altri vettori comunitari, (ominssis)" Leggi la sentenza sul sito del Tribunale UELeggi il post sulle ultime iniziative della Commissione dopo i nuovi finanziamenti ad Alitalia

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