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martedì 23 settembre 2008

E COSI INDISPENSABILE AVERE UNA COMPAGNIA DI BANDIERA?


Si parla di disastri, tragedie e drammi che si consumerebbero perché l’Alitalia pare sia avviata al fallimento. Cosa c’è di tanto tragico nel fallimento di una compagnia aerea? Non è la prima e neppure l’ultima. Sono passate per questa tappa forzata la compagnia nazionale belga e quella svizzera, i dipendenti sono stati riconvertiti e gli aerei sui cieli di Belgio e Svizzera continuano a volare come prima.
Completamente fuori luogo i richiami al patriottismo che vengono lanciati da chi paventa la scomparsa della compagnia di bandiera, proprio in un periodo in cui nella bandiera, quella tricolore, sono in molti a non riconoscersi più. Patriottismo di maniera che nasconde il reale secondo fine, la conservazione dei troppi privilegi che per anni sono stati concessi al dipendente tipo Alitalia.
Ci sono nazioni che da sempre hanno scelto di non avere una compagnia di bandiera. Si chiama Sas ed è la compagnia aerea scandinava che riunisce Svezia, Danimarca e Norvegia. I cittadini di quei regni non subiscono nessuno scompenso psicologico se prendendo l’aereo non vedono sulla coda la propria bandiera nazionale. Nessuna compagnia low cost ha a che fare con il territorio ai cui appartiene eppure vola felice e serena, ma soprattutto non in perdita.

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