IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO IN QUESTO ISTANTE AMMONTA A:

sabato 25 ottobre 2008

COSSIGA: SENATORE A VITA EX CAPO DELLO STATO ....UN DEMENTE



Ecco la dichiarazione di Francesco Cossiga Ex capo dello stato e Senatore e vita della Repubblica Italiana:
''In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perche' pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito...''. ''Lasciar fare gli universitari - ha continuato - Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita', infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta'''. ''Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra' sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri'', ha affermato Cossiga. ''Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pieta' e mandarli tutti in ospedale - ha continuato - Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta', ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano''. ''Soprattutto i docenti - ha sottolineato - Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si'.
Credo che ogni commento sia superfluo.
C O S S I G A
V E R G O G N A T I

3 commenti:

Miryam ha detto...

Ciao Mimmo, anch'io ho pubblicato la notizia. E' vergognoso che un ex predidente della Repubblica pronunci simili porcate. In un altro Paese avrebbe dovuto rassegnare subito le dimissioni oltre a chiedere pubblicamente scusa. iQuesti sono i facinorosi.
Le dichiarazioni sono gravissime,Kossiga mi fa schifo.
FUORI DAL PARLAMENTO ,SPORCO CODARDO.

Anna Maria Pollio ha detto...

A quando una petizione per cacciare questo pazzo dal Parlamento? Firmeremo unanimamente!
Anna Maria Pollio

Fabrizio ha detto...

Ragazzi facciamo attenzione a definirlo "demente" o "pazzo". Queste cose le dice con cognizione di causa e le ha fatte veramente in passato. Per questo sono ancora più gravi.