IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO IN QUESTO ISTANTE AMMONTA A:

martedì 21 ottobre 2008

ECCO IL PETROLIO BIANCO: L'ACQUA PRIVATA


C’è l’hanno fatta, ora anche la legge è dalla loro parte. L’acqua, bene primario per ogni essere vivente, è stata affidata nelle mani delle multinazionali che ce la rivenderanno ai prezzi da loro stabiliti.Nel cuore dell’estate, il 5 Agosto 2008, il Parlamento ha votato, approvato e traformato in legge il Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112.La modifica che fa la differenza, che alla maggior parte di noi è passata inosservata, sta tutta nell’articolo 23bis del decreto. L’autore di questo capolavoro dell’antidemocrazia è stato quella specie di omino che di nome fa Giulio ma, è conosciuto al grande pubblico com Tremonti, Ministro dell’economia e delle finanze.Con tale legge il signore sopracitato concede la gestione dei servizi idrici alle sconvolte e folli regole dell’economia capitalista e globalizzata. Proprio Tremonti che fece scalpore per il suo libro “La paura e la speranza“, in cui si schiera contro l’economia globalizzata alla ricerca della crescita perenne.
“È finita in Europa l’«età dell’oro». È finita la fiaba del progresso continuo e gratuito. La fiaba della globalizzazione, la «cornucopia» del XXI secolo. [...] Il tempo che sta arrivando è un tempo di ferro…”
Forse intendeva dire che per noi sta arrivando un tempo di ferro. Per quelli che lottano per arrivare fine mese, per quelli che lottano per i diritti fondamentali di ogni essere umano e per tutti quelli che credono che questo sviluppo tendente all’infinito ci porterà solo all’autodistruzione.
Così recita il comma 1 del suddetto articolo:
Servizi pubblici locali di rilevanza economica
1. Le disposizioni del presente articolo disciplinano l’affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonche’ di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità ed accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti, secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.
Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce. Le multinazionali che già gestivano le acque minerali ora avranno il monopolio dell’acqua, alla faccia della liberizzazione!
Esiste in Italia già un esempio concreto di ciò a cui stiamo per andare incontro. Difatti già il 26 Agosto sulla rivista Carta, Alex Zanotelli esprimeva il suo totale dissenso portando avanti l’esempio del Comune di Aprilia dove già le reti idriche sono in mano ai privati:
Acqualatina, (Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua ha il 46,5per cento di azioni) che gestisce l’acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300per cento! Oltre quattromila famiglie da quell’anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina, pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina! Ora nel cuore dell’estate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dell’acqua. Tutto questo con l’avallo del Comune e della provincia di Latina! L’obiettivo? Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare.E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli!(Carta 26 Agosto 2008)
Ci stanno uccidendo piano piano, levandoci uno dopo l’altro ogni nostro diritto ed ogni fonte di approvigionamento. Ci stanno stremando! Cosa aspettiamo a reagire? Costruiscono intorno a noi una dittatura moderna, una prigione celata all’ingenuo occhio umano.
L’acqua è l’oro bianco, il petrolio del futuro per cui si combatteranno le prossime guerre, per cui ci saranno milioni di vittime. Saranno guerra fratricide, senza petrolio si può vivere, senza acqua invece non si sopravvive. La terra è ricoperta per la maggior parte di acqua, noi stessi siamo composti per buona parte di acqua, ci stanno mettendo in vendita con la nostra terra, come un appartamento già arredato.Sappiamo già a livello globale che la gestione dell’acqua da parte delle multinazionali potranno stabilire nuovi assetti globali, nuovi scontri e divisioni. Ai poveri sarà impossibile accedere a questo bene primario, mentre i ricchi ne abuseranno per arricchirsi sempre di più.
E’ una storia già vista, non sembra ora di imparare la lezione?

1 commento:

pm ha detto...

che vergogna!!
acqua bene pubblico senza se e senza ma!