IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO IN QUESTO ISTANTE AMMONTA A:

domenica 19 ottobre 2008

A PROPOSITO DI ENERGIA NUCLEARE


La banda dell’atomo Berlusconi, Bush e Sarkosy sta tentando anche in Italia di riproporre il nucleare in barba al referendum del 1987 dove l’italia disse NO all’energia prodotta con il nucleare.
Sempre la banda dell’atomo promette che per l’energia a buon mercato non ci sono problemi di smaltimento delle scorie radioattive ma chiaramente fingono perché qualunque tentativo serio di smaltimento avrebbe dei costi esorbitanti ( a fronte di una scarsa resa) e li metterebbe inevitabilmente fuori dai giochi. Il pericolo più grave,posto nell’immediato, è quello che alcune organizzazioni ( molte delle quali private) fra quelle che gestiscono le centrali nucleari e il loro contenuto scelgano la strada più semplice e decidano di “far sparire” le proprie scorie, magari in fondo la mare o interrandole in vecchie cave e gallerie in disuso,confidando nel fatto che difficilmente crimine ecologico verrebbe alla luce in tempi brevi.
Il rapporto dell’Italia con le proprie scorie e esemplificativo. Nel nostro paese tutto ciò che riguarda il nucleare fa capo alla Società gestione Impianti Nucleari S.p.A. (SOGIN) istituita nel 1999,che ha incorporato tutte le strutture e le competenze che prima appartenevano all’ENEL nell’abito del nucleare. Presidente della SOGIN e il generale Carlo Jean che nel febbraio 2003 ha così quantificato i rifiuti radioattivi presenti in Italia : circa 50.000 metri cubi di scorie a bassa e media radioattività. Circa 8.000 mc di scorie ad alta radioattività, 62 tonnellate do combustibile irraggiato, oltre ospedali,acciaierei,impianti petrolchimici che ne producono circa 500 tonnellate di rifiuti radioattivi all’anno.
Dal 1989noi contribuenti abbiamo cominciato a pagare,attraverso una addizionale sulle bollette Enel i cosiddetti “Oneri nucleari”destinati in un primo tempo compensare l’Enel e le altre soci età collegate per le perdite conseguenti alla dismissione delle centrali. Dal 2001 al 2021gli oneri sono stati destinati alla SOGIN e finalizzati alla messa in sicurezza degli 80.000 mc di scorie radioattive frutto dell’attività nucleare.
Alla data del 2021 noi avranno pagato una cifra astronomica pari a 11 MILIARDI DI EURO
Con la legge 368/2003 Silvio Berlusconi ha elencato gli impianti nucleari da smantellare e ha disposto l’individuazione di un deposito nazionale nel quale stoccare le scorie, il 13 novembre 2001 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che stabiliva a Scanzano Jonico il sito nazionale.
Il costo di questa operazione e stato stimato in 2 MILIARDI DI EURO.
Questa decisone ha scatenato una rivolta popolare degli abitanti di Scanzano Jonico e il governo fece marcia indietro impegnadosi entro 18 mesi ad identificare un nuovo sito nazionale che doveva essere completato entro il 31 DICEMBRE 2008.
Di tempo ne e passato e il 65% dei rifiuti radioattivi continua ad essere conservato in un luogo giudicato “INDIFENDIBILE” dagli stessi servizi segreti , nella cittadina di Saluggia.
Giuà durante l’alluvione del 2000 l’acqua del fiume arrivò a lambire le scorie e il premio nobel Carlo Rubbia dichiaro che se il livello del fiume fosse stato solo di pochi centimetri più alto avremmo assistito all’inquinamento della DORA,del PO, e del Mare ADRIATICO, creando una catastrofe di proporzione bel superiore a quelle di cernobyl.
Questo dimostra che la SOGIN non ha alcun intenzione di procedere alla costruzione di nessun sito di stoccaggio visto che il 31 dicembre 2008 e alle porte e che quindi il 65% delle scorie rimarrà per un tempo indefinito a Saluggia, IN UNA ZONA AD ALTO RISCHIO ALLUVIONALE A BREVISSIMA DISTAMZA DA POZZI DELL’ACQUEDOTTO che servono tutto il Monferrato.
Ecco perche la banda dell’atomo quando sin tratta di affrontare la gestione dei rifiuti radioattivi brancola nel buio senza credibilità e quindi cerca di sedurre i cittadini con la promessa di energia e quindi consumi a buon mercato e delle promessa che l’energia nucleare sia ecologica.
NON ABBASSIAMO LA GUARDIA NO AL NUCLEARE SI ALLE VERE ENERGIE RINNOVABILI

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, sono d'accordo sulla necessità di investire sulle fonti rinnovabili, ma penso che anche il nucleare sia una fonte da non sottovalutare. Oltre al fatto che l'Italia diventerebbe meno dipendente da importazioni di petrolio e carbone e farebbe scendere il prezzo dell'elettricità. Inoltre, le centrali nucleari di ultima generazione sono meno pericolose delle grandi dighe. E sul problema della gestione delle scorie, c'è da dire che, a parità produzione di energia, il nucleare produce rifiuti in quantità 2 milioni di volte minore rispetto ai combustibili fossili.
Credo che oggi non esista una fonte energetica "unica", ma ci si deve affidare a tutte le fonti, nucleare incluso!
Frank

Pino Amoruso ha detto...

D'accordo in toto con te...
Mai abbassare la guardia!!!

Anna Maria Pollio ha detto...

Assolutamente NO al nucleare. Il nostro attuale governo ci manderebbe in briciole: basti pensare a come ha gestito la questione rifiuti, a Napoli in particolare. Dove metterebbe le scorie radioattive? Sotto al tappeto, così andrebbero a fare compagnia alla munnezza di Napoli.
Piuttosto sfruttiamo le tipologie di energie alternative che ce ne sono.
Anna Maria Pollio