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martedì 28 ottobre 2008

SIAMO IN DEMOCRAZIA FINO A PROVA CONTRARIA


Nell’esprimere tutta la personale solidarietà ai nostri studenti di ogni ordine e grado, ai loro insegnanti e al personale non docente impegnati nelle giuste proteste e rivendicazioni di questi giorni, lancio un appello a tutti i genitori che con altrettanta angoscia seguono l’evolversi degli eventi di queste ultime ore. Il Decreto-legge Gelmini non può arrogarsi il diritto di riformare a scatola chiusa la Scuola degli italiani.
La prevaricazione e l’arroganza di cui è pregno si manifesta proprio con la sua forma di approccio legislativo, un Decreto-legge, appunto, non emendabile. Questo vuol significare che gli Onorevoli e i Senatori chiamati a ratificare questa ennesima “involuzione”, nonché “calamità culturale”, che avrà ulteriori riflessi negativi nell’organizzazione e nella gestione della società -con tutte le sue indubbie ripercussioni future-, nei prossimi giorni “convertiranno” in legge il Decreto Gelmini, non apportandovi alcun cambiamento, poichè blindato dalla sua stessa inemendabilità (è stato richiesto il voto di fiducia).A questo punto vi chiedo, cosa ci si può aspettare da un Parlamento a sua volta blindato?
Gli Onorevoli e i Senatori che lì siedono sono stati tutti “nominati” dai partiti, in barba a qualsiasi principio di legittima rappresentatività democratica, servi solo delle loro convenienze e dei loro rapporti clientelari.
Potranno mai rispettare il sacrosanto diritto di chi li ha votati nel momento in cui, come ora, ognuno pretende di sapere e conoscere con chiarezza il disegno e il destino della nostra già bistrattata scuola?
Bene fanno i nostri ragazzi a protestare autonomamente senza essere “condizionati”, o peggio “strumentalizzati” dai partiti politici.
I Decreti-legge con voto di fiducia hanno sempre una matrice politica, da qualsiasi partito politico provengano, e servono ad ingannare il popolo.
Genitori, non permettiamo questo ennesimo disegno criminale!
Difendiamo la nostra già maltrattata democrazia.
Difendiamo la nostra Costituzione che parla di Scuola uguale per tutti.
Difendiamo la libertà della nostra Scuola, perché nella Scuola si costruisce il futuro dei nostri figli, che vogliamo liberi e rispettati!

1 commento:

Miryam ha detto...

Ciao Mimmo, sono stata a Roma giovedì 30,una marea di gente,la città era praticamente bloccata e quella pirla di Maroni ha il coraggio di mentire spudoratamente sui numeri della manifestazione.
Poi ho sentito quell'idiota venduto di Feltri che commentava il 90% delle scuole italiane chiuse e diceva delle bugie enormi frutto della sua mente perversa, figurati affermava che i docenti non sono andati a scuola per compiacere i dirigenti scolastici e per fare un giorno di vacanza
per sminuire il dissenso totale verso questo becero decreto.
Probabilmente non sa o finge di non sapere che per un giorno di sciopero si perdono circa 100 euro.
Se il governo fa finta di niente e se ne frega del malcontento che serpeggia tra i cittadini vuol dire che siamo veramente al regime. Ciao