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giovedì 27 novembre 2008

COME SI CAMBIA....PER UNA FUTURA POLTRONA


Sarà ancora lui il salvatore della Patria: prima il logo, ora le discariche. Domenico Auricchio, sindaco di Terzigno, in pieno Parco Nazionale del Vesuvio, si era battuto con ferocia a gennaio contro l'ipotesi di aprire lì una vecchia cava per uscire dalla più devastante delle emergenze. Le sue urla contro il governo Prodi davanti alle telecamere di 'Porta a Porta' sono ancora visibili su Youtube. Ora è ben felice di accogliere non una, ma due discariche destinate a ingoiare 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti. Del resto l'aveva detto: "Ogni sua parola è un ordine per me!". Berlusconi lo chiama Mimì, lui Silvio: si danno del tu da quando il sindaco delle discariche ha ceduto al premier logo e nome del 'Partito delle Libertà'. Quella striscia tricolore che attraversa l'arcobaleno, presentata agli italiani come il simbolo del nuovo partito del Cavaliere, era stata utilizzata per primo da Auricchio nelle elezioni del 2007. Una 'lista familiare', con tanto di nipoti e parenti, che si contrapponeva proprio a Forza Italia: "Sono stato vittima di una infamia", spiegò allora Auricchio: "Luigi Cesaro, il coordinatore provinciale, mi negava il simbolo". Lui, invece, il simbolo lo ha ceduto gratis e in cambio ha ricevuto una targa d'oro con le lodi di Berlusconi: "Per avere compreso l'importanza di un grande Partito delle Libertà". Chi invece non ha compreso, sono i suoi concittadini e anche i suoi stessi alleati. Il paese è tappezzato di manifesti contro le due discariche. "Nient'altro che una provocazione posta in essere da persone che con il Pdl non hanno alcun rapporto" che hanno l'unico scopo "di gettare fango su uno dei migliori esempi di buona amministrazione in provincia di Napoli". Parola del sottosegretario Nicola Cosentino.
GUARDATE IL VIDEO DI QUANDO NON VOLEVA LA DISCARICA:

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