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venerdì 28 novembre 2008

COSI IL PRESIDENTE DELL'ATAC INCENTIVA L'USO DEL MEZZO PUBBLICO


Un’auto blu trasformata in uno scuolabus. Non è una nuova trovata per il trasporto, ma quello che è accaduto ieri a Roma. Protagonista della vicenda il presidente dell’Atac - la società che gestisce il trasporto pubblico nella Capitale - Massimo Tabacchiera: nominato da una ventina di giorni, il dirigente, ieri mattina, ha utilizzato la Lancia Thesis (intestata alla società di noleggio che gestisce il parco auto della holding) per far accompagnare i suoi due figli a scuola. La vicenda è stata pubblicata questa mattina nell'edizione di "Leggo", un servizio curato da Franco Pasqualetti e, dal punto di vista fotografico, da Francesco Toiati.
LE SCUSE - «Ci tengo a precisare che quanto accaduto è riconducibile ad una necessità emersa in seguito ad un serio problema avvenuto improvvisamente alla mia famiglia nella prima mattinata di ieri. L'uso dell'auto di servizio è stato improprio. Di questo mi scuso con la cittadinanza tutta». È quanto ha detto il presidente dell'Atac, Massimo Tabacchiera, in merito alla notizia apparsa oggi su "Leggo"che ritraeva Tabacchiera che accompagnava i figli a scuola con l'auto blu. «Quanto avvenuto -ha aggiunto Tabacchiera- non fa parte nè delle mie abitudini nè del mio modo di essere, che confermo essere rispettoso delle Istituzioni e delle responsabilità derivanti dagli incarichi a me affidati, a partire dal pronto adeguamento a tutte le direttive impartite dal Sindaco, comprese quelle sulle auto blu».
NON E' COSI'... - Alla nota del presidente dell'Atac, la direzione di "Leggo" ha replicato: "La direzione di 'Leggo' prende atto con piacere delle scuse del presidente dell'Atac a tutta la cittadinanza. Va tuttavia precisato che, come Tabacchiera ben sa, non si è trattato affatto di un caso isolato".
I FATTI - L’autista, infatti, arrivato alle 8.15 sotto l’abitazione del numero uno di Atac, ha fatto salire la governante e i due bambini per poi accompagnarli in un istituto della zona. Una scelta forse un po’ azzardata e sicuramente non in linea con le direttive impartite dal sindaco Alemanno (che, ricordiamolo, aveva deciso di rinunciare alla due auto blu utilizzate dal suo predecessore Veltroni facendosi dare in comodato gratuito dalla Fiat una berlina) e dallo stesso ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Quest’ultimo, non più tardi di una settimana fa, aveva invitato, per ridurre la spesa interna, ad un uso oculato e strettamente necessario delle vetture di servizio pubblico evitando «inutili e costosi sprechi». Fatto sta che, terminati i giri “privati”, l’autista è tornato sotto casa Tabacchiera in attesa che il numero uno di Atac scendesse. Pochi minuti e il massimo dirigente sale a bordo (alle 8.50) e poi un’altra sosta: stavolta al bar per una rapida colazione, un salto in farmacia e poi via, a tutto gas, in azienda, che - è bene sottolinearlo - è in una zona diametralmente opposta dalla scuola dei figli.
ECCO LE FOTO

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