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sabato 1 novembre 2008

GELLI: IL MIO EREDE BERLUSCONI


Adesso ha un programma tutto suo su Odeon tv e sfrutta la rinnovata ribalta per passare il testimone. Licio Gelli, capo della loggia massonica P2, non ha dubbi: per l'attuazione del Piano di Rinascita democratica della P2, «l'unico che può andare avanti è Berlusconi». L’investitura arriva durante la conferenza stampa di presentazione di Venerabile Italia, il programma che Gelli condurrà sull’emittente tv: «L'unico che può andare avanti è Berlusconi: non perché era iscritto alla P2, ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora mostra un po’ di debolezza perché non si avvale della maggioranza parlamentare che ha».
Sembra una barzelletta. Invece è una vergogna. Soprattutto perché a Gelli viene regalata una tribuna tutta per sé. Il tema del programma sarà la storia d'Italia. Il capo della loggia massonica P2 racconterà la sua versione, magari sulla strage di Bologna, per cui è stato condannato per depistaggio. O sulla repubblica di Salò a cui aderì, o su Gladio, o su qualsiasi delle pagine grigie (se non nere) dalla storia del nostro paese a cui Gelli è legato.Il programma ha già degli ospiti, Anche questi poco fantasiosi: per la prima puntata Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell'Utri. Si parlerà di fascismo.Forse, per chiarire il contesto, è utile ricordare la sua fedina penale. Licio Gelli è stato condannato con sentenza definitiva per i seguenti reati: procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e Bancarotta fraudolenta (per il fallimento del Banco Ambrosiano è stato condannato a 12 anni). Se lui considera Berlusconi il suo erede più credibile non abbiamo troppo di che stare tranquilli. Anche perché, come se non bastasse quello che sta facendo, Gelli dà anche consigli al suo “figliol prodigo”: «Se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza. Non mi interessa la minoranza, che non deve scendere in piazza, non deve fare assenteismo, e non ci devono essere offese. Ci sono provvedimenti che non vengono presi perché sono impopolari, e invece andrebbero presi: bisogna affondare il bisturi o non si può guarire il malato».

1 commento:

Anna Maria Pollio ha detto...

Per quanto tempo le nostre televisioni potranno continuare ad ignorare questo EVENTO?Sarà che mi sarà sfuggito, ma non mi sembra di aver sentito alcun commento sulle reti nazionali circa la resurrezione del venerabile e la sua tirata sulle lodevoli qualità del suo successore Don Silvio.Spero che quando incomincerà a presentare il suo programma un minimo di riferimenti giornalisitici potremo sentirli.Ho la sensazione che i nostri governatori vogliano far passare in sordina le imbarazzanti dichiarazioni di Gelli, se non fosse per le affermazioni dirette ed accusatorie di Di Pietro sulla realizzazione ed attuale completamento del programma della P2.Assodato che lo stile del nostro governo rispecchia il programma della P2,i nostri eroi avranno anche la faccia tosta di prendere le distanze dalle affermazioni di Gelli nel tentativo di non essere smarcati anche dai loro ingenui elettori italioti?E se così fosse, come spiegheranno ai loro elettori il momento, non casuale, della ufficiale ricomparsa di Gelli se non perchè ormai stanno riuscendo a completare il loro programmino? A questo punto il regista può presentarsi in passerella per raccogliere il risultato, come si conviene agli stilisti dopo che la sfilata, da loro organizzata, è finalmente riuscita.Forse queste considerazioni dovrebbero cominciare a serpeggiare tra i nostri connazionali.
Anna Maria