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venerdì 14 novembre 2008

BRUNETTA..... DECIDITI NELLA VITA




ORDINARIO O ASSOCIATO?
Sul sito internet dell'università di Tor Vergata, cliccando sul curriculum ufficiale del professor Renato Brunetta si legge che il ministro sarebbe diventato professore ordinario di economia del lavoro nel 1996. Ma la realtà, secondo quanto risulta cliccando sul sito dell'università di Teramo sarebbe diversa. Secondo i verbali del concorso universitario di Teramo che nel 1999 gli riconobbe l'idoneità di professore ordinario, Brunetta fino a tutto il 1999 era solo un professore associato.
VITA LOW COST : Tra i tanti lati nascosti dell'attività di Renato Brunetta a Strasburgo, c'è anche l'abitudine a massimizzare i guadagni volando low cost. Il meccanismo è noto: l'Europarlamento rimborsa forfettariamente il costo del volo (circa 800 euro) senza controllare quale sia la spesa effettivamente sostenuta per raggiungere la sede di lavoro dei deputati europei. Il risparmio finisce così nelle tasche degli eletti. Un meccanismo praticato da tanti che è stato criticato nel 2001 dalla tv tedesca Rtl. Brunetta volava spesso con Ryanair e atterrava all'aeroporto di Baden in Germania, a 60 chilometri da Strasburgo. Il castigafannulloni a quel punto pretendeva di trovare un servizio efficiente di navetta che lo aiutasse a raggiungere rapidamente il lavoro. E lo ha messo nero su bianco in una lettera di protesta. Gli rispondeva a stretto giro il segretario generale Julian Priestley.
CHI L'HA VISTO? Appena venticinquenne, Brunetta entra nel dorato mondo dei consulenti (di cui oggi critica l'abuso). Viene nominato dall'allora ministro Gianni De Michelis coordinatore della commissione sul lavoro e stende un piano di riforma basato sulla flessibilità che gli costa l'odio delle Brigate rosse e lo costringe a una vita sotto scorta. Poi diventa consigliere del Cnel, in area socialista. Nel 1993, durante Mani Pulite firma la proposta di rinnovamento del Psi di Gino Giugni. Nel 1995 entra nella squadra che scrive il programma di Forza Italia e nel 1999 entra nel Parlamento europeo. Proprio a Strasburgo, se avessero applicato la 'legge dei tornelli' invocata dal ministro, il professore non avrebbe fatto certo una bella figura. Secondo i calcoli fatti da 'L'espresso', in dieci anni è andato in seduta plenaria poco più di una volta su due. Per la precisione la frequenza tocca il 57,9 per cento. Con questi standard un impiegato (che non guadagna 12 mila euro al mese) potrebbe restare a casa 150 giorni l'anno. Ferie escluse.
PRODUTTIVITA: La produttività degli europarlamentari si misura dalle attività. In aula e in commissione. Anche in questo caso Brunetta non sembra primeggiare: in dieci anni ha compilato solo due relazioni, i cosiddetti rapporti di indirizzo, uno dei termometri principali per valutare l'efficienza degli eletti a Strasburgo. L'ultima è del 2000: nei successivi otto anni il carnet del ministro è desolatamente vuoto, fatta eccezione per le interrogazioni scritte, che sono - a detta di tutti - prassi assai poco impegnativa. Lui ne ha fatte 78. Un confronto? Il deputato Gianni Pittella, Pd, ne ha presentate 126.

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