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mercoledì 18 febbraio 2009

BERLUSCONI E I VOLI DELLA MORTE









Erano belle giornate... Questa mattina il Clarin ha pubblicato un articolo nel quale viene detto che durante la campagna elettorale a Cagliari, il premier Silvio Berlusconi ha «scherzato» sulla vicenda dei desaparecidos in Argentina e sulla fine delle persone sequestrate dai militari. In una corrispondenza da Roma che cita un servizio dei giorni scorsi del quotidiano l'Unità: «Erano belle giornate, li facevano scendere dall'aereo...», avrebbe detto, il premier. Il riferimento è ai voli della morte, tramite i quali i militari nell'ultima dittatura (1976-83) gettavano nelle acque del Rio de la Plata i sequestrati ancora vivi e addormentati. Berlusconi macabro. L'articolo del Clarin ha un richiamo in prima pagina dal titolo "Berlusconi, macabro con i desaparecidos", e precisa che «non è chiara la ragione» per la quale Berlusconi avrebbe parlato così dei desaparecidos. L'articolo è stato ripreso dall'agenzia Telam ed ha subito avuto ampia eco nelle tv e gli on-line a Buenos Aires, dove la presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, Estela de Carlotto, ha per esempio detto di «sentirsi offesa» dopo aver letto quanto riferito dal quotidiano. «Nei confronti degli argentini - ha ricordato - c'è sempre stata grande solidarietà, sia dai precedenti governi italiani sia da parte della giustizia».




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