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lunedì 23 marzo 2009

ECCO LE FACCINE DI BRUNETTA.............









Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, vuole arruolare gli emoticons, le faccine sorridenti o con il broncio che si usano negli sms, per migliorare la pubblica amministrazione. Solo un annuncio per ora, ma dice che presto potrebbe essere realtà: «Il mio sogno— spiega il ministro—è che si permetta uno scambio di emoticons in tempo reale per ognuna delle milioni di transazioni che si fanno ogni giorno con gli uffici pubblici».
Come dovrebbe funzionare? Una coda all’anagrafe, un’informazione alla asl, una denuncia alla polizia: chiusa la pratica, su apposito monitor il cittadino utente esprime il suo giudizio scegliendo una delle tre faccine. L’idea arriva dalla Cina dove il metodo è stato usato durante le olimpiadi per i controlli alle dogane. Solo che il ministro antifannulloni non pensa solo ai controlli alle frontiere: «No, dovrebbe riguardare la pubblica amministrazione intesa in senso lato: si potrebbe partire dalla sanità, e poi la scuola, i tribunali, ma anche le poste». Già oggi chi si rivolge ad uno sportello pubblico può esprimere un giudizio. «Sì, ma bisogna compilare un modulo, ci vuole del tempo e nessuno lo fa. È un metodo preindustriale. Invece con le faccine, una grande invenzione postindustriale, bastano cinque secondi: uno smiley e via».
Dice il ministro, grande utilizzatore degli emoticons anche nei suo sms, che non sarebbe un’innovazione di facciata: «Immagino una centrale dove sono conservati tutti gli emoticons per ogni dipendente. E a quel punto si potrebbe premiare chi ha tante faccine sorridenti e intervenire dove le faccine sono tutte negative, magari cambiando i dirigenti ». Fantascienza? La legge già prevede l’utilizzo di sistemi tecnici per il monitoraggio della soddisfazione degli utenti, che per un lapsus Brunetta chiama clienti. «Un lapsus — ribatte lui—ma neanche tanto. Oggi può succedere che il dipendente pubblico sia poco gentile o poco efficace perché tanto per lui non cambia nulla. Invece deve diventare un po’ come il commerciante: lui se si comporta male quel cliente non lo vede più. E quindi ha tutto l’interesse a fare bene il suo lavoro».

Ecco gli emoticon di Brunetta

1 commento:

Anna ha detto...

Ciao Mimmo, sono Anna del blog "un paese che ancora non c'è", ho appena letto la tua domanda lasciata tra i commenti: il traduttore traduce in tutte le lingue il blog sul quale è presente, per l'utilizzo devi semplicemente andarci sopra con il mouse e cliccare sulla scritta "more", ti si aprirà una finestra con tante bandiere dei vari stati, ne scegli una cliccandoci sempre sopra, ti si aprirà una nuova finestra che ti chiederà di scegliere chi dovrà fare la traduzione e io scelgo sempre, dove è presente, Google,una volta cliccatoci sempre sopra Google farà la traduzione e infatti vedrai aprirsi una nuova pagina con il blog tradotto nella lingua che tu avrai scelto.
Spero di averti potuto aiutare con la mia risposta.
Ciao!
Anna