IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO IN QUESTO ISTANTE AMMONTA A:

giovedì 2 aprile 2009

DA PRESIDENTE OPERAIO......... A PRESIDENTE PAGLIACCIO









Il siparietto ripreso dalle telecamere durante la foto di rito del G20 .
Il Cavaliere, finiti gli scatti di gruppo, chiama a voce alta il presidente usa Barack Obama. La regina si volta e allarga le braccia per nulla divertita, richiamando all'ordine


Devono essere stati molto pochi i britannici ieri sera che dalla cena di gala offerta dal premier Gordon Brown ai membri del G20 a Downing Street si aspettavano soluzioni o proposte per risolvere la crisi economica globale od altri problemi internazionali urgenti.
Quello che tutti volevano sapere era la disposizione dei posti attorno alla tavola, considerata indicativa di chi conta più 0 di meno.
Non sono mancate sorprese, rileva il Guardian. Brown sedeva al centro di un lato della tavola con accanto a destra il primo ministro cinese Hu Jintao e a sinistra il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono.
Contrariamente alle aspettative, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama non sedeva accanto a Brown, ma dall’altra parte della tavola con accanto a sinistra il presidente della Corea del Sud Lee Myung-bak. Sia Yudhoyono che Lee sono stati invidiatissimi per i posti di favore loro assegnati.
Direttamente di fronte a Brown, in un posto molto ambito, sedeva il re dell’Arabia Saudita Abdullah. Al presidente francese Nicolas Sarkozy è stato assegnato un posto accanto a Hu. A destra di Obama il cancelliere tedesco Angela Merkel, mentre di fronte al capo della Casa Bianca ci sarà il presidente argentino Cristina Fernández de Kirchner.
I più lontani da Brown: l’italiano Silvio Berlusconi e lo spagnolo José Zapatero.
Probabilmente a restarci male deve essere stato il presidente russo Dmitry Medvedev, posizionato tra Messico e Turchia, distante ben cinque posti da Obama.
Praticamente ”in castigo”, ad una estremità della tavola, è stato messo il presidente ceco Mirek Topolanek, che però non dovrebbe essersi sorpreso avendo di recente definito lo stimolo economico di Obama «una strada diretta all’inferno».
Quanto al menu, i leader hanno cominciato con antipasto di salmone, finocchio marino, verdure locali e pane irlandese, seguito da spalla di agnello gallese arrosto e patate reali dell’isola di Jersey con funghi e salsa di menta. Per dessert, crostata con crema pasticcera.
Guarda la mappa dei posti

Nessun commento: