IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO IN QUESTO ISTANTE AMMONTA A:

lunedì 29 giugno 2009

BAVAGLIO BIS.....TRIS.....




L 'Onorevole leghista Carolina Lussana, moglie di un deputato forzista che, guarda caso, è riconoscibile in queste definizioni, persone già sottoposte a indagini in processi penali, lui si chiama Galati, sta in Calabria, lei invece è una padana dura e pura o forse lo era, adesso è diventata dura e pura ma un po’ diversa da come eravamo abituati a conoscere i leghisti, quelli che nel 1992 urlavano via i ladri, via gli inquisiti etc., poi molti di loro furono inquisiti, non la Lussana peraltro, la quale però si preoccupa per quelli che invece lo sono, inquisiti è quelli che sono stati condannati e nel suo partito ce ne sono parecchi, è un partito che ha come segretario un pregiudicato per istigazione a delinquere, finanziamento illecito come Bossi o addirittura per resistenza a pubblico ufficiale come Maroni o addirittura per incendio come Borghezio, per non parlare di molti altri.
Questa Lussana ha presentato il 20 maggio, quindi un mese e qualcosa in più fa una proposta di legge che è un ulteriore bavaglio in aggiunta al bavaglio che stanno preparando con la Legge Alfano che è in discussione alla Commissione giustizia del Senato invece, dopo essere già stata licenziata e approvata dalla Camera, quell’Alfano riguarda le intercettazioni e la possibilità di pubblicare notizie su indagini in corso e vieta naturalmente la pubblicazione degli atti, delle indagini in corso, ma anche delle intercettazioni, pena la galera per i giornalisti e una multa di oltre mezzo milione per ogni articolo per gli editori e vieta ai magistrati di fatto di fare le intercettazioni e di questo ci siamo occupati qualche settimana fa, adesso bisogna prepararsi perché la Legge Bavaglio sta per essere approvata anche dal Senato e se sarà approvata dal Senato senza modifiche rispetto al testo passato alla Camera, entrerà in vigore, a meno che Napolitano non si desti e non decida finalmente di rimandare indietro qualcosa, questa per esempio potrebbe essere una buona occasione… e questa dunque sta per arrivare, ma lo sappiamo, l’8 luglio al Circolo Alpheus a Roma Ostiense, la sera dalle 21 in avanti organizziamo con il nostro nuovo giornale - il Fatto quotidiano -, una notte bianca contro il bavaglio a cui parteciperanno giornalisti, magistrati, artisti, comici, Avvocati e spiegheremo e leggeremo molti di quegli atti che ci vogliono impedire di legge e faremo ascoltare anche alcune intercettazioni in originale, ci sarà da divertirsi, Alpheus 8 luglio dalle 21 a Roma Ostiense, comunque seguite sul blog voglio scendere e sul blog antefatto tutte le informazioni che vi daremo in questi giorni. Il bavaglio bis è quello che invece è firmato dalla leghista Lussana e non riguarda le indagini in corso, riguarda le indagini e i processi che sono già fatti, certo perché bisogna pensare a tutto, con una legge ci vietano di raccontare quello che stanno scoprendo adesso i magistrati, tipo per esempio Puttanopoli, non potremo sapere niente di Puttanopoli, state attenti, se fosse già passata questa legge, invece quella della Lussana completa il quadro, ripulisce gli angoli della stalla, vieta anche di pubblicare notizie su indagini già chiuse, su condanne già emesse, su patteggiamenti già concordati, sia che le indagini e i processi si siano chiusi con il proscioglimento, con la prescrizione, sia che si siano conclusi con la condanna o con il patteggiamento, dopo un certo numero di anni, cosa fatta, capo A, nessuno può più scrivere nulla e chi si è visto si è visto, questa simpatica signora lo chiama il diritto all’oblio, anche perché il garante della privacy già più volte ha riconosciuto il diritto all’oblio e forse trattandosi di privati cittadini potrebbe essere accettabile che un cittadino, dopo qualche anno, se resta un privato cittadino, ha diritto all’oblio, ho i miei dubbi che questo diritto possa esserci, è vero che la gente cambia, ma è anche vero che certi vizietti magari uno non se li leva mai, uno che ha avuto una condanna per pedofilia e sono passati alcuni anni, ha il diritto a che non si sappia che lui ha avuto una condanna per pedofilia?Non so, penso che abbiamo il diritto di saperlo sempre che questo signore ha avuto una condanna per pedofilia, perché speriamo che sia cambiato ma non si sa mai, ma questo riguarda i privati cittadini, qui invece il problema e lo si capisce bene dal testo della Signora Lussana anche se con alcune furbate cerca di far capire che invece con i personaggi pubblici ciò non vale, in realtà questa legge potrebbe andare a impedire o a dare noia ai siti Internet che vogliono occuparsi, tanto uno a caso, quello da cui stiamo trasmettendo, quello di Beppe Grillo oppure i nostri, quelli di chi si occupa appassionatamente di queste cose, di condanne, processi a carico di uomini politici, di uomini della pubblica Amministrazione, di imprenditori, di finanzieri, banchieri, di persone che hanno un ruolo pubblico e non privato e che quindi hanno delle responsabilità di fronte ai cittadini. Comunque per evitare equivoci leggo, questa è la relazione che accompagna la proposta di legge 2455 della Signora Lussana “Onorevoli colleghi la presente proposta di legge è finalizzata a riconoscere ai cittadini, già sottoposti al processo penale, il cosiddetto diritto all’oblio, su Internet cioè la garanzia che decorso un certo lasso temporale le informazioni, immagini e i dati riguardanti i propri trascorsi giudiziari, non siano più direttamente attingibili da chiunque. Prima della nascita di Internet – qui si improvvisa storica – l’eco delle vicende giudiziarie di una persona imputata in un processo penale, finiva per esaurirsi in tempi accettabili - già, la gente si dimenticava, siamo il paese degli smemorati, siamo il paese dove i giornali invece di ricordare chi sono gli inquisiti che tornano etc., etc., stanno zitti, siamo il paese dove Dall'Urti viene intervistato come bibliofilo anziché come pregiudicato per false fatture, frode fiscale e condannato in primo grado per mafia, quindi quando non c’era Internet, era meraviglioso, bastava controllare la carta stampata o affidarsi alla smemoratezza della carta stampata, televisione sempre stata nelle mani dei partiti.

1 commento:

MarxK ha detto...

mancava questo per ridurre l'italia (minuscola voluta) al pari della cina e della birmania, poi mi fanno ridere coloro che dicono che napolitano dorme, lui è sveglissimo nel tutelare la casta, basta vedere con quale velocità supersonica ha firmato il lodo alf-ano.Quando era ministro dell'interno non fece nulla per evitare che gelli fuggisse il giorno stesso della condanna definitiva. Quando attaccava Enrico Berlinguer sulla questione morale, etc etc. L'unica cosa che davvero non ho mai capito come ha potuto sopravvivere all'interno del PCI con atteggiamenti sempre contrari alla linea ufficiale del partito