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domenica 25 ottobre 2009

LA FABBRICA DELLE BUONE NOTIZIE DI BERLUSCONI

COME CI VEDE LA STAMPA ESTERA

[The Guardian]
Nel 1937 il dittatore Benito Mussolini creò il MinCulPop – il Ministero per la Cultura Popolare – un ufficio governativo di propaganda, col chiaro scopo di controllare i media e di diffondere la versione ufficiale dei fatti.
Il MinCulPop aveva il compito di selezionare le notizie che potevano essere diffuse a livello nazionale e di inviare gli articoli e i comunicati alle sale stampa e alle stazioni radiofoniche. Era il modo che aveva il Duce per imporre una visione positiva del Paese, nascondendo i fatti veri. Mussolini era convinto che tutte le notizie cattive dovevano essere evitate e che l’Italia doveva essere dipinta come una nazione florida e felice. La parola propaganda era accuratamente evitata, così come le notizie che potessero mettere in cattiva luce l’Italia. Nulla di strano per una dittatura fascista.
Settantadue anni dopo la fondazione del MinCulPop, l’Italia ne ha lanciato la versione moderna. Presentato come un corpo speciale dedito al miglioramento dell’immagine del Paese, questo nuovo ufficio governativo avrà la responsabilità di diffondere buone notizie sull’Italia. Il governo afferma che è necessario per ragioni commerciali. L’Italia deve contrastare gli incessanti attacchi negativi partiti dai media di tutto il mondo nei confronti di Silvio Berlusconi e i suoi politici poiché essi danneggiano gli affari dell’Italia. Il turismo è in affanno in seguito ai numerosi attacchi della stampa e bisogna reagire velocemente per fare in modo che gli stranieri non scelgano destinazioni alternative all’Italia per le loro vacanze.
Essendo un questione di turismo, è toccato al Ministro per il turismo Michela Vittoria Brambilla fare la presentazione della nuova taskforce, alla quale parteciperà un gruppo di giovani giornalisti e esperti in comunicazione i quali avranno due compiti: monitorare la stampa estera ovunque nel mondo, “dal Giappone al Perù”, e “tempestare le sale stampa di notizie veritiere e positive”. È questa la veste della nuova unità anti-denigrazione – la quale potrebbe essere definita un po’ maliziosamente un dipartimento di propaganda – che inizierà a operare dal mese prossimo.
E anche se effettivamente sembra propaganda, il Ministro per il turismo ci rassicura che non è così. “Noi racconteremo i fatti. Potremmo evidenziare alcune iniziative del governo, nel caso fosse appropriato. Ma, soprattutto, racconteremo al mondo l’Italia generosa, vera e audace – l’Italia degli imprenditori, dell’arte, degli eventi culturali e dei nostri prodotti”. Ha aggiunto che ci sarà una sezione apposita all’interno della taskforce dedita alla fornitura di articoli per la stampa, di materiale per internet e di contenuti video.
Questa iniziativa non stupisce dopo le recenti critiche rivolte dal Presidente del Consiglio alla stampa estera, la quale, secondo lui, agisce contro l’Italia danneggiando non solo lui, ma anche tutto il Paese. E non sorprende che Berlusconi voglia contrattaccare le critiche che oramai vengono da quasi ogni angolo del pianeta.
Il Presidente del Consiglio ha ribadito il suo punto di vista durante l’assemblea degli industriali di Monza e Brianza: “Chi getta discreto sull’Italia lo getta anche sui prodotti e sulle imprese italiane.. Gli imprenditori dovrebbero ribellarsi a questo modo di agire anti-italiano”. La Brambilla si è limitata a dare forma alle idee di Berlusconi. Le sale stampa all’estero devono essere sommerse da storie italiane di successo, escludendo ogni riferimento a eventuali cattive notizie o critiche. Ma non preoccupatevi – questo non ha nulla a che fare con la propaganda. Non sembra per nulla la riedizione del MinCulPop. Si tratta soltanto di un modo per promuovere il turismo.
[Articolo originale "Silvio Berlusconi's good news machine" di Manuela Mesco]

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