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mercoledì 11 novembre 2009

QUANDO UN VACCINO FA CASSA






La Corte dei conti ha sollevato alcune eccezioni (in 11 punti) sulla fornitura dei vaccini per l'Influenza A. La dichiarata eccezionalità dell'evento, ha però vanificato la possibilità di avere delucidazioni su di un singolare contratto di acquisto del vaccino A(H1N1). Il 21 settembre 2009 la Corte dei Conti ha emanato una delibera (n.16/2009/P) per tentare di dare una valutazione sul contratto di fornitura di dosi di vaccino A(H1N1) tra il Ministero della Salute e la Novartis (ex CIBA-Geigy/Sandoz multinazionale svizzera quotata a New York, che produce il vaccino). Da un primo esame sommario si evidenziano le seguenti anomalie :
1-il contratto manca di un parere tecnico per valutare la congruità dei prezzi.
2-la Corte dei Conti non può approfondire l’esame del contratto perché il medesimo non solo è a trattativa riservata ma è stato secretato avendo applicato le stesse emergenze previste per eventi calamitosi di natura terroristica (ordinanza n.3275 del 28 marzo 2003)
3-La vaccinazione è stata messa non nelle mani del ministero della Salute, ma in quelle della Protezione Civile e paragonata a terremoti, frane e guerra batteriologica (si tratta di un'influenza ufficialmente definita "molto leggera").
4-L’importo del contratto di 24.080.000 euro al netto di IVA sarà pagato anche se la Novartis non ottenesse l’autorizzazione alla commercializzazione o se non arrivasse in tempo alla consegna.
5-Nel caso di difetti di fabbricazione l’ultimo giudizio sarà del fornitore.
6-Per il fornitore non è prevista alcuna penalità.
link alla delibera della Corte dei CONTI (LEGGI)

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