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sabato 30 gennaio 2010

VERTIGINI ITALIANE







Vertigini italiane di un giorno a caso, oggi. Adriano Celentano scrive sul Corriere della Sera non di Sanremo, ma di processo breve, processo giusto e di Berlusconi che “ha buone intenzioni di lavorare per il bene del Paese”, il quale Paese dovrebbe risarcirlo con una sola piccola legge che fulmini i suoi processi, amen. Del Bono, il sindaco di Bologna dice che si dimette, ma non subito, forse ha sbagliato bancomat, il resto è ok. Cinzia Cracchi, la ex fidanzata di Del Bono, che per sua privata vendetta di cuore e di bancomat ha silurato Del Bono, dice che potrebbe anche candidarsi, è diventata famosa, forse ha un piano, ci sta pensando. Barbara Palombelli dice che di notte si sveglia con l’incubo che le sparisca il partito, dice partito, non marito. Antonio Bassolino dice che alle prossime elezioni in Campania non correrà lui, ma un suo uomo, cioè non direttamente lui, ma quasi lui, per venire incontro all’entusiasmo degli elettori. Il ministro Alfano dice che la protesta dei magistrati organizzata per la prossima inaugurazione dell’anno giudiziario, contraddice lo spirito etico della giornata istituzionale dedicata alla giustizia; il suo tono è perentorio, di chi vuole retoricamente spuntare le unghie ai magistrati, e di unghie lui si intende.
Tre foto, scattate in meno di una settimana, ritraggono il Cavaliere con differenti arredi sulla testa, nella prima ha i capelli fluenti e rossicci, nella seconda pochi capelli e giallini, nella terza abbondanti e quasi neri: indaga il Copasir, ora che Max D’Alema ha finito con la Puglia e ha più tempo.

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