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mercoledì 5 gennaio 2011

CONSIGLIERI COMUNALI ASSUNTI E RISARCITI ECCO L'ITALIA

ROMA - Le cifre sono un po’ meno da capogiro, il sistema è esattamente lo stesso. Si chiamano «rimborsi permessi incarico pubblico», e sono previsti dal Testo Unico 267/00, agli articoli 79 e 80. Il Corriere se n’è occupato nel gennaio del 2008, in riferimento alla Provincia di Roma (all’epoca amministrata da Enrico Gasbarra), con un’inchiesta che poi è finita in Procura (vedi articolo in basso). Ma il meccanismo è ben oliato, e vale per tutte le amministrazioni, dalle Regioni, ai Municipi: chi svolge una carica pubblica viene assunto in un’azienda e percepisce un reddito. Quei soldi, però, sono solo «anticipati» dalla ditta, che poi viene rimborsata dall’ente pubblico al quale appartiene il politico. Funziona così anche al Comune di Roma, dove sono in 19 (sia di centrosinistra che di centrodestra) ad aver presentato la documentazione sui rimborsi. Alcuni casi, però, saltano immediatamente agli occhi.
Il più eclatante è quello di Giorgio Ciardi, delegato alla sicurezza di Alemanno, ex An. Dopo le elezioni dell’aprile 2008, Ciardi vede impennarsi i suoi redditi. Come? Con l’assunzione presso la «Gruppo Servizi Generali», società che si occupa di un po’ di tutto: carico, scarico e immagazzinaggio delle merci; confezionamento e imballaggio di alimenti o bevande; appalti di manovalanza e pulizia. Ma anche catering, organizzazione di uffici, raccolta e smaltimento di rifiuti non pericolosi, gestione di banche dati, trasporto di disabili.



Amministratore unico dell’impresa è Massimiliano Piccolo, il fratello di Samuele, Pdl, vicepresidente del consiglio comunale. Piccolo è «mister preferenze», entrato in Campidoglio con oltre diecimila voti. E, in aula Giulio Cesare, Ciardi si è legato politicamente a lui (tutti e due sono nell’orbita dell’assessore al Patrimonio Alfredo Antoniozzi). Da settembre 2008, per la «Gruppo Servizi Generali», sono scattati i rimborsi d’oro per l’assunzione di Ciardi: 4.541 euro lordi il primo mese, 56.337 euro per ottobre novembre e dicembre, 29.818 euro per gennaio e febbraio 2009, addirittura 22.326 a marzo, mese «record». Ad aprile 2010, Ciardi cambia società: da Gruppo Servizi Generali a «Consorzio Lavoro Attivo», cooperativa che si occupa sempre di facchinaggio, imballaggio, trasporto di merci. E Piccolo? Pure per lui ci sono i rimborsi. La società è la «Consulit unipersonale» , gli importi variano di mese in mese. Per tutto il 2008, Piccolo prende 60 mila euro lordi. Ma dal 2009 lo stipendio cresce: 16 mila euro nel periodo gennaio-febbraio ((8 mila al mese), 13.408 per marzo.
Anche Patrizio Bianconi, consigliere ex Forza Italia, ribattezzato «Mangiafuoco» per via del pizzetto dall’aria mefistofelica, ha trovato lavoro dopo essere stato eletto in Campidoglio. Bianconi è quello che chiedeva «un patto di sangue» ad un elettore («o mi vota, oppure niente favore» , era la sintesi del suo pensiero) e a gennaio 2010 la «Freelance Promotions» comincia a chiedere i rimborsi per la sua assunzione: 1.760 euro lordi la prima volta, 6.045 a febbraio, 5.394 a marzo Al netto, uno stipendio da 2.500-3 mila euro circa. Per fare cosa? Nella ragione sociale, la «Freelance promotions» organizza spettacoli, eventi, rassegne di artisti, vendita di biglietti. Tra le altre cose, la società della quale è amministratore unico Alessandro Santi, gestiva la discoteca estiva del «Settimo cancello», a Capocotta.

Giordano Tredicine, invece, discendente della storica famiglia di venditori ambulanti originaria dell’Abruzzo, ha un contratto con la Servitalia 2002, il cui amministratore unico è l’ultraottantenne (classe 1929) Francesco Fina. La sede legale è a Marino, più precisamente a Santa Maria delle Mole, zona a ridosso del territorio dove Tredicine è più forte, cioè l’Appio Tuscolano. Una ditta, la Servitalia, che fornisce, produce e realizza impianti e strumenti elettromedicali, e che si occupa dell’analisi e della realizzazione di procedure informatiche per laboratori di analisi e strutture medico-chirurgiche. Anche per Tredicine, entrato in Campidoglio col Pdl, sono scattati i rimborsi: 3.397 euro lordi di rimborso a maggio e giugno 2008, 19 mila complessivi per luglio, agosto, settembre e ottobre, 11.500 per novembre e dicembre. Nel 2008, l’impresa risultava avere due dipendenti: uno è Tredicine.
Lunedì, in serata, il sindaco Alemanno ha diffuso una nota in cui precisa che «la vicenda dei rimborsi incontrollati a consiglieri comunali e municipali, appartiene al passato e non sarà più applicabile nel 2011». Infatti, sostiene il primo cittadino, «già nel Decreto Legislativo per Roma Capitale, approvato il 20 settembre del 2010, è previsto in termini espliciti un tetto ai rimborsi sia per quanto riguarda i consiglieri capitolini sia, in misura più ridotta, ai consiglieri municipali».
da: Articolo sul Corriere della Sera in edicola, Cronaca di Roma a pagina 1 03 gennaio 2011
Ernesto Menicucci

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