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venerdì 14 ottobre 2011

OGGI VOTO DI FIDUCIA :ALLE 13 PROSTITUTE E MERCENARI IN FILA DA BERLUSCONI E CON LUI IL BLOCHETTO DEGLI ASSEGNI

l voto di fiducia è per chiamata nominale: la presidenza chiama per nome uno ad uno i 630 deputati in ordine alfabetico e questi devono recarsi sotto la postazione del Presidente della Camera e pronunciare una sola parola: o SI o NO.
Li chiamano una prima volta, finito l'ordine alfabetico, richiamano una seconda volta coloro i quali non hanno risposto alla prima chiamata.
Hanno inventato lo smartphone, l'automobile, internet, la televisione, il computer, ma la procedura è sempre la stessa adottata nel 1861.
Il voto quindi non è simultaneo e ciò permette al governo di turno di potersi fare un'idea dell'esito finale del voto a seconda delle previsioni e le proiezioni redatte dai propri capicorrente.
Fin dai tempi di Depretis e Crispi, i deputati-mercenari si mettevano in vendita in tutte le stagioni, ma il loro acquisto entrava all'ordine del giorno solo nei casi dei governi traballanti, quelli sorretti cioè da una maggioranza troppo vicina alla maggioranza minima di 315 deputati.
Ma ci sono una manciata di minuti all'anno che rappresentano il vero cuore dell'arte della prostituzione politica: le quotazioni schizzano vertiginosamente in alto e i mercenari e i scilipoti vari fanno un mucchio di soldi.
Questo spettacolo indegno si consuma nel breve lasso di tempo che intercorre tra la prima chiamata e la seconda chiamata.
I mercenari restano nel corridoio all'esterno dell'aula, il pomposo transatlantico, e restano impassibili alla voce in filodiffusione del rpesidente della Camera che pronuncia il suo nome e cognome.
Il disertare la prima chiamata, malgrado la propria presenza all'interno della Camera, è un messaggio in codice fin troppo chiaro.
Se i numeri della prima chiama sono traballanti e i mercenari della politica hanno saputo fare un buon gioco di squadra disertando in massa la prima chiama, gli agenti del lavoro sporco e i capocorrente (in questa legislatura quasi sempre il plurinquisito Denis Verdini) si avvicinano e lanciano l'ultima offerta.
Questi delinquenti di deputati mercenari non hanno studiato Aristotele, Cavour o Spinoza, non sanno nulla di deficit della bilancia commerciale o di disavanzo primario: la vera qualità di questi prostituti della politica è il saper vendersi al momento giusto, cioè al massimo della quotazione.
Tira la corda, mantieni i nervi saldi, cerca di arrivare alla seconda chiama e vedrai che tutti i tuoi desideri in quella manciata di secondi diventeranno realtà.
Ci sono le zoccole più incarognite della politica che in quel frangente riescono a strappare anche un ministero dell'agricoltura (come Saverio Romano, il deputato cuffariano inquisito per associazione mafiosa diventato ministro mentre il suo capocorrente è rinchiuso in carcere), così come ci sono gli inetti che si svendono per pochi spiccioli, come il pagamento del mutuo sulla casa.
Il governo è agli sgoccioli, ma il plurimiliardario Berlusconi, può garantire un futuro e prebende per tutti. Ci sono ormai i saldi di fine stagione. ne approfittano un pò tutti. non solo Ruby e Tarantini. Ci sono anche e soprattutto i deputati . Anche loro hanno mogli, figli e parenti. E al generoso Silvio non tocca che aprire il portafoglio...
da: www.isegretidellacasta/blogspot.com

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